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Lorenzo Musetti rinuncia a sorpresa al torneo di Miami: ha seguito il consiglio dei medici

Lorenzo Musetti si ritira a sorpresa dal Masters 1000 di Miami. La testa di serie numero 4 è costretta al forfait per un problema al braccio destro.
A cura di Marco Beltrami
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Lorenzo Musetti non giocherà il torneo di Miami. A sorpresa il tennista italiano, testa di serie numero 4 del Masters 1000, ha deciso di rinunciare alla sua partecipazione a causa di una condizione fisica tutt'altro che perfetta. A quanto pare il carrarino avrebbe accusato dei problemi al braccio destro, e su indicazione dei medici ha preferito concedersi un po' di riposo.

Perché Lorenzo Musetti non giocherà il torneo di Miami

Il quinto giocatore del ranking mondiale avrebbe dovuto esordire al secondo turno contro uno tra Jodar e Hanfmann. E invece niente da fare per Lorenzo che stando alle ultime indiscrezioni avrebbe accusato un affaticamento al braccio destro. Secondo quanto riportato da Sky dunque niente di grave, ma da monitorare per evitare di complicare la situazione. Per questo Muso ha deciso di comune accordo con il team di chiudere in anticipo la prima fase sul cemento per tornare poi sulla terra battuta.

Nuovo problema al braccio destro per il tennista italiano

Niente a che vedere dunque con i problemi muscolari che lo avevano costretto al ritiro nel match contro Djokovic. Il tennista italiano ritornato in campo a Indian Wells aveva mostrato di non essere ancora al top, con la sconfitta di Fucsovics che lo aveva confermato. Nonostante tutto a Miami c'erano discrete aspettative, e invece ecco il problema al braccio. Al suo posto sarà inserito in tabellone un lucky loser.

E pensare che nelle interviste di rito da Miami, Loenzo Musetti si era dimostrato molto ottimista sulle sue condizioni di salute. C'era grande voglia di mostrare nuovamente il suo miglior tennis: "Indian Wells non è andata come previsto, ma sapevo che sarebbe stato difficile tornare in perfetta forma; qui sento di avvicinarmi al mio livello migliore, quindi spero di fare un ulteriore passo avanti". E poi ancora: "La sfida più grande per me è stata ricostruire tutto ciò che stavo facendo bene in Australia. Quando sei in quello stato di grazia, con quel flusso… ritrovarlo non è facile. È un processo che, forse, può cambiare in una singola partita, in un piccolo dettaglio; tutte le vibrazioni negative, quelle sensazioni spiacevoli che ti porti dietro nel tour, scompaiono. Spero di poter vivere quel momento qui a Miami, così da poter dare una svolta alla situazione". E invece niente di fatto.

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