video suggerito
video suggerito

Joao Fonseca smonta la proposta di Djokovic per salvare il tennis: “Lo dice perché sta invecchiando”

Il tennista brasiliano ha commentato con ironia la riforma ipotizzata dal campione serbo: set più brevi, composti al massimo da 4 game, e incontri al meglio dei 5 set.
Joao Fonseca ha commentato con ironia la proposta di riforma di Djokovic.
Joao Fonseca ha commentato con ironia la proposta di riforma di Djokovic.

Joao Fonseca ha ascoltato la proposta di Novak Djokovic e l'ha commentata facendo una riflessione pungente sul campione serbo che medita una modifica sostanziale al format del tennis. Dopo la vittoria contro Stefanos Tsitsipas al Canadian Open, il giovane tennista brasiliano ha spiegato come la pensa sull'opportunità di modificare la struttura delle partite: set più brevi, composti al massimo da 4 game, e incontri al meglio dei cinque set.

La risposta di Fonseca ha attirato l'attenzione per una battuta rivolta proprio a Novak ("penso che lo dica a causa del suo fisico e del fatto che sta invecchiando"), ma soprattutto per il messaggio che si nasconde dietro le sue parole: il diciannovenne non considera il tennis soltanto un prodotto da rendere più veloce, ma anche uno sport con una storia e delle regole che fanno parte della sua identità. E per questo ha smontato col sorriso sulle labbra la nuova versione ipotizzata da Djokovic.

Fonseca scherza su Djokovic: "Forse lo dice per il suo fisico, sta invecchiando"

Fonseca ha articolato la sua risposta. Fa un certo effetto che parli del serbo prendendo qualche licenza ironica, ma la sua non è stata una mancanza di rispetto. Ha espresso con cognizione di causa perché ritiene che il tennis debba restare com'è: conosce bene l'impostazione suggerita da Nole ma ritiene possa riguardare la fase iniziale della carriera di un tennista. Fonseca lo ha sperimentato alle Next Gen ATP Finals del 2024, torneo che poi è riuscito a vincere. Per lui quello ha rappresentato uno step di crescita, immagina il tennis dei grandi alla vecchia maniera.

"Mi sono divertito a giocare set da quattro game nella Next Gen. Quindi non posso lamentarmi", ha raccontato. Poi è arrivata la provocazione nei confronti del numero uno serbo: "Penso che lo dica per il suo fisico. Sta invecchiando". Un'affermazione senza malizia, che racconta anche una differenza generazionale evidente e un paradosso. Djokovic guarda al futuro del tennis pensando alla durata delle partite, alla sostenibilità fisica dei giocatori che non può prescindere anche da un ripensamento complessivo del calendario. Fonseca, invece, pur essendo uno dei volti della nuova generazione, difende alcuni elementi del passato. Anzi, li ritiene una strada (ancora) da seguire.

Fonseca ha battuto Tsitsipas al Canadian Open.
Fonseca ha battuto Tsitsipas al Canadian Open.

Fonseca vuole conservare la tradizione: "I set da sei game sono la storia del tennis"

Fonseca ha chiarito che cambiare il formato delle partite non sarebbe una modifica qualsiasi. "Non dico che sia una cosa buona o cattiva – ha aggiunto il brasiliano -, ma so che riguarda più il tennis classico, la storia del tennis e il tennis con i set da sei game. È importante. Penso che sia tennis classico. È la storia del tennis".

È una posizione sicuramente particolare per un giocatore che potrebbe essere tra quelli maggiormente favoriti da incontri più rapidi, meno lunghi e nel complesso meno dispendiosi dal punto di vista fisico. Fonseca, però, sembra ragionare su un altro piano: innovare non significa necessariamente eliminare tutto ciò che appartiene alla tradizione.

Il valore della vittoria contro Tsitsipas: "L'anno scorso sarei impazzito"

La riflessione su Djokovic è arrivata dopo una vittoria che per Fonseca ha un valore particolare, non tanto per il risultato in sé o per la levatura dell'avversario ma per il modo in cui è riuscito a ottenerla: 7-6, 7-5 è il punteggio col quale ha battuto il greco. Un successo sul filo dei nervi che testimonia (anche) i progressi dal punto di vista della personalità e del controllo rispetto al passato.

"Penso che il Joao dell'anno scorso sarebbe impazzito. Ora sono un Joao più maturo", è la frase che spiega bene quale sia adesso lo stato d'animo di un giocatore che ha maggiore consapevolezza dei propri mezzi. Una sensazione che trova esempio tangibile in un frangente del match con Tsitsipas: quando ha dovuto gestire la pressione nel finale del match.

"Servendo per il match sarei stato un po' più teso. Mi sentivo bene, ho giocato delle buone risposte e poi l'ho messo sotto pressione. Avevo bisogno di quel break sul 5-5". Parole che raccontano il cambiamento di un giocatore ancora giovanissimo ma già chiamato a gestire aspettative molto alte nel solco della tradizione.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views