US Open 2026 di tennis

Djokovic vomita, piange ed esce subito agli US Open: “Ho odiato ogni momento, il mio corpo sta cedendo”

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Agli US Open subito fuori Novak Djokovic dopo una battaglia di cinque lunghi set con Mariano Navone. Il tennista serbo ha vissuto momenti terribili lasciandosi andare anche allo sconforto.

Gli US Open 2026 per Novak Djokovic sono già finiti, e nel peggiore dei modi. Il campione serbo è stato sconfitto al primo turno da Mariano Navone dopo 5 set di battaglia (6-7, 7-5, 6-4, 2-6, 1-6). Al di là del risultato, quello che preoccupa di più sono le condizioni del 39enne che ha accusato problemi fisici pesanti, arrivando anche a vomitare in campo, prima di lasciarsi andare anche a momenti di sconforto culminati nelle lacrime. Un Nole decisamente inedito che ha provato poi a spiegare dopo la partita cosa gli stia succedendo, generando anche preoccupazione per un fisico che sembra vivere un momento di grandissima difficoltà.

Djokovic in sofferenza totale contro Navone, vomito e lacrime

Solo la tempra e il solito piglio hanno impedito a Djokovic di alzare bandiera bianca già in precedenza. Dopo essere riuscito a rimontare il set iniziale di svantaggio, portandosi sul 2-1, la situazione per lui è diventata quasi insostenibile. D'altronde già nel finale del terzo parziale, prima di un set point, Nole si era liberato attraverso un conato di vomito, dimostrando di non essere al top. Il caldo e l'umidità gli hanno giocato un brutto scherzo, complicando ulteriormente la sua situazione con tanto di crampi al piede e problemi alla schiena.

La spiegazione di Djokovic dopo la sconfitta al primo turno

A nulla sono serviti i tentativi di recuperare e anche l'assistenza medica, con Djokovic che nel quinto set, dopo aver ottenuto il punto dell'1-3, è crollato emotivamente. Lacrime per il grande campione, che ha ricevuto l'ovazione e l'incoraggiamento di tutto il pubblico. Purtroppo però non è bastato. Ma cosa è successo a Novak Djokovic? Dopo l'eliminazione dagli US Open, davanti ai microfoni della stampa è stato impossibile nascondere l'amarezza per una delle peggiori situazioni vissute in carriera. Come confermato nel recente passato, Nole deve convivere con questa situazione molto difficile: "È qualcosa con cui mi ritrovo a fare i conti, purtroppo, praticamente in ogni partita di quest'anno. Sapete, nausea, vomito, problemi seri lì… E poi tutto il mio corpo inizia in sostanza a crollare: crampi, dolore e... La schiena ha semplicemente ceduto alla fine, così come la spalla e il ginocchio. Non riuscivo a portare a termine il match. Ero sotto nel punteggio nel quarto set. Ho semplicemente faticato per tutto il tempo, dal quarto game della partita. Non voglio togliere nulla alla sua vittoria. Complimenti a lui, è un bravissimo ragazzo, un lottatore, ma io non mi sono divertito".

Il disprezzo per la partita e il futuro

Ha ammesso di aver pensato più volte di cedere, riuscendo comunque poi ad arrivare alla fine anche per capire se magari ci fosse una piccola possibilità. Il pubblico lo ha aiutato, ma le sensazioni vissute sono state tremende: "Per quanto riguarda la partita in sé e la sensazione generale sul mio corpo e sul mio gioco… Non è stato per niente piacevole. Ho praticamente disprezzato ogni singolo momento trascorso in campo oggi. Dal punto di vista del pubblico e del supporto, è stato incredibile, sinceramente. Fin dall'inizio hanno cercato di caricarmi nei momenti importanti. Mi dispiace davvero molto non aver offerto la prestazione che avrei dovuto, potuto o voluto… Per loro".

Cosa succede ora? A cosa pensare per poter guardare avanti? Djokovic deve soffermarsi sul quadro generale e non solo su questo risultato, perché altrimenti i pensieri non possono essere positivi: "Quando uno mette tutto in una prospettiva più ampia, ha tantissimo, davvero tantissimo di cui essere grato. È così. Questo è ciò che sto cercando di dire a me stesso ora e su cui devo concentrarmi, perché se inizio a parlare di tutto il resto, non andrà a finire bene".

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