Agli US Open torna la puzza di marijuana, e c’è chi ci scherza su: “Non mi stupisco di giocare così bene”
Nuova edizione degli US Open e problemi vecchi. Anche quest'anno i protagonisti dell'ultimo Slam della stagione devono fare i conti con un inconveniente abbastanza curioso. I giocatori stanno infatti denunciando un fastidioso odore di marijuana che aleggia sui campi del prestigioso torneo. Una distrazione per chi deve cercare di concentrarsi al massimo sul campo, senza lasciarsi condizionare dal contesto. Le ultime segnalazioni in tal senso sono arrivate da Katie Boulter, numero uno del tennis britannico, che ha raccontato di essersi allenata cercando di far finta di nulla, senza successo.
Boulter conferma il fastidioso odore sui campi
Sono pochi coloro che riescono a non farci caso, e la numero 60 al mondo non è decisamente tra questi. L'odore acre della cannabis si sente fortemente e la giocatrice spera che in qualche modo si trovi una soluzione: "Non ne sono un'immensa fan. So che molti giocatori si sono lamentati su alcuni campi specifici. Ho giocato su uno di questi in passato e l'ho sentito durante la mia partita. È qualcosa che non vorrei sentire nel mezzo del mio match. Cerco di concentrarmi e poi, ovviamente, ti porta fuori dal momento, cosa che proprio non vuoi".
Perché si sente l'odore di cannabis agli US Open
Il problema è che la situazione non è di facile risoluzione, anzi. Non è un caso, infatti, che nel corso degli anni ci si sia ritrovati a fare i conti con la stessa tipologia di inconvenienti. Il motivo è semplice e riguarda la posizione degli US Open, che si giocano nell'impianto del Billie Jean King National Tennis Center dentro il Flushing Meadows-Corona Park. Pur essendo vietato fumare nell'impianto, c'è totale libertà nel parco adiacente proprio perché la cannabis è legale dai 21 anni in su. E chi ha la sfortuna di scendere in campo nei tratti vicini alla zona in questione non può fare a meno di sentire l'odore di chi sta fumando all'esterno.
Sulla stessa lunghezza d'onda di Boulter ci sono anche le connazionali Fran Jones e Harriet Dart, che sono riuscite a qualificarsi per il tabellone principale. Al contrario di Katie, le due giocatrici ci hanno scherzato su. Proprio Jones, infatti, ha dichiarato: "L'anno scorso ci ho fatto una battuta al mio primo turno e ho chiesto a un ragazzo: ‘Ma è normale?' Perché ero sullo stadio, che è vicino al parco. Lui mi ha risposto: ‘Sì'. E io: ‘Beh, non c'è da stupirsi che stia giocando così bene'. Quest'anno mi dirò: ‘No, concentrati, concentrati!'". Da parte sua, Dart ha sottolineato come questo odore non sia un'eccezione, ma una sorta di costante soprattutto sui campi periferici. Insomma, dopo le considerazioni dei vari Kyrgios, Zverev, Ruud e tanti altri in passato, anche quest'anno la tradizione è stata rispettata, con buona pace dei giocatori.