US Open 2026 di tennis

Greg Rusedski su Sinner: “Ho rivisto Wimbledon, ricordate quella caduta? Può essersi fatto male lì”

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Rusedski analizza l’infortunio al ginocchio di Sinner: “Tutto è iniziato con la caduta a Wimbledon, ma Jannik ha fatto la scelta giusta pensando al futuro”

Fa male non leggere il nome di Jannik Sinner nel tabellone degli US Open. Il fastidio al ginocchio ha spinto il numero uno del mondo a rinunciare all'ultimo Slam dell'anno e a concentrarsi sul completo recupero in vista del finale di stagione. Se il campione italiano ha fornito le minime informazioni possibili sull'entità dell'infortunio, proprio come hanno fatto molti suoi colleghi e in primis Alcaraz, c'è stato chi ha cercato di capire come e quando nello specifico sia nato questo problema che lo ha costretto a terapie specifiche e ora al riposo.

Uno di questi è Greg Rusedski, ex tennista numero 4 del mondo capace di raggiungere la finale degli US Open nel lontano 1997, quando si arrese all'australiano Pat Rafter. Il britannico, protagonista di un podcast tennistico molto seguito ("Off Court With Greg Rusedski"), ha voluto fare un passo indietro riavvolgendo il nastro della stagione di Sinner fino al primo turno del torneo di Wimbledon, poi vinto. Nella sfida complicata contro Kecmanovic, l'azzurro fu protagonista di una brutta caduta che fece stare tutti con il fiato sospeso per qualche secondo.

Torsione innaturale di diverse articolazioni e paura per un possibile grave infortunio, spazzata via poco dopo dall'ok del giocatore italiano rimessosi in piedi. Gli strascichi però di quella caduta si sono fatti sentire per Rusedski, che ha affermato: "Ricordate quella tremenda scivolata al primo turno? Si è rialzato, il ginocchio si è piegato in modi strani, ma è riuscito comunque a stringere i denti e a vincere il torneo. Credo che a Wimbledon si sia procurato una distorsione al ginocchio, ma ha trovato il modo di andare avanti e vincere. Da allora non lo abbiamo più visto in campo".

In realtà il fatto che Sinner poi abbia proseguito alla grande il torneo vincendolo, tornando poi anche agli allenamenti a fine luglio, non sembra deporre a favore della sua tesi. I problemi infatti sarebbero stati sottoposti ad analisi solo successivamente tra Milano e il J Medical, con tanto di esclusione di lesioni. L'ipotesi più gettonata, anche attraverso il parere di specialisti, è quella di un sovraccarico e di uno stop figlio della necessità di evitare guai peggiori.

Rusedski però ha dimostrato di avere anche una risposta per questo: "Dal mio punto di vista, il ginocchio ha continuato a dargli fastidio durante il torneo, queste sono solo speculazioni, sia chiaro, ha vinto, poi ha consultato i medici e forse ha risentito del problema in allenamento. Quindi ha scelto la strada più intelligente: ‘Non giochiamo, preserviamo il corpo. Devo pensare ai prossimi dieci anni". Speculazioni, certo, nate dalla curiosità di capire come stia Jannik Sinner e quando potremo rivederlo in campo.

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