Jannik Sinner sollevato dopo la battaglia contro Spizzirri: “Sono stato molto fortunato”

Si è detto "fortunato" Jannik Sinner dopo la significativa vittoria contro Spizzirri nel pazzesco match valido per il terzo turno degli Australian Open. Era a un passo dal tracollo il campione italiano, piegato in due per forti crampi legati a condizioni di gioco assai complicate. Poi il regolamento è venuto in suo soccorso, con le regole sulla heat policy che hanno spinto l'arbitro a sospendere il match per permettere la chiusura del tetto. Una situazione che lo stesso Jannik ha analizzato così dopo la conclusione della sfida, quando esausto si è concesso all'intervista in campo.
Prima però è impossibile non complimentarsi con il povero Spizzirri al quale non è bastata una prova di alto livello: "Voglio cominciare con lui, è un giocatore incredibile, ha giocato molto bene. Gli auguro davvero soltanto il meglio. Ha dimostrato che potrà avere davvero una grande stagione e glielo auguro".
Sinner si dice fortunato per la vittoria contro Spizzirri
Con lo stesso fair play poi come suddetto, ecco la necessità di riconoscere il momento in cui tutto è cambiato: "Oggi ho fatto molta fatica fisicamente, sono stato davvero molto fortunato con la heat rule: si è chiuso il tetto, mi sono preso il mio tempo. Chiaramente, quando il tempo passava, mi sentivo sempre meglio. Sono molto felice della mia prestazione. D’altra parte, nei tornei come questo trovi sempre partite difficili, adesso proverò a essere positivo per il prossimo match, con la mentalità giusta. E chiaramente sono stracontento. Ringrazio il pubblico perché mi avete veramente aiutato tanto".
Cosa è successo con i crampi a Sinner
Nello specifico cosa ha provato Sinner in quei momenti concitati? Difficile rendere a parole cosa ha vissuto il tennista numero due al mondo: "Ho pensato tante cose. È iniziato con la gamba, poi è arrivato alle braccia, avevo crampi dappertutto, ma questo è lo sport. Però questa è sicuramente un’area sulla quale devo migliorare. È positivo che comunque abbiamo degli elementi su cui lavorare, stiamo migliorando, mi sto spingendo nella giusta direzione".
Dopo il ritorno in campo si è vista la grande forza mentale del campione in carica che è riuscito a restare lucido e gestirsi nel migliore dei modi: "Si è visto che il tennis è uno sport molto mentale: ho provato a rimanere concentrato il più a lungo possibile. E sono qui per combattere, per giocare ogni punto nel miglior modo possibile. Oggi chiaramente non ho giocato al mio meglio, ho provato a fare il meglio di quello che avevo. Ringrazio ancora una volta il pubblico per il sostegno che mi ha dato e significa davvero tanto per me. Giocare sempre indoor? Devo dire che ho un buon record indoor qui, sarebbe bello. Però, allo stesso tempo, se voglio andare avanti in questo torneo, devo essere in grado di giocare anche in condizioni di caldo, e questo può tornare utile per il resto della stagione".