Iga Swiatek, altro che rivincere Wimbledon: “Dovrò rubare ancora più asciugamani”

Iga Swiatek si accinge a difendere il titolo vinto lo scorso anno a Wimbledon: la 25enne polacca esordirà al primo turno martedì contro l'americana Taylor Townsend, un match che la vede chiaramente favoritissima. Nella conferenza di vigilia del torneo londinese, la Swiatek ha tuttavia parlato non solo di tennis, ma anche del soprannome che l'accompagna dal 2025, ovvero "ladra di asciugamani di Wimbledon". Iga non lascia, ma raddoppia: l'obiettivo nel 2026 è aumentare il bottino…
Perché Iga Swiatek è la "ladra di asciugamani di Wimbledon"
Tutto è nato quando lo scorso anno la Swiatek è diventata virale perché è stata ripresa più volte mentre prendeva decine di asciugamani ufficiali del torneo e li infilava nella sua borsa.
Dopo aver vinto il suo primo titolo a Wimbledon battendo Amanda Anisimova 6-0/6-0 in finale, gli organizzatori le hanno regalato un asciugamano personalizzato con la scritta "Property of Iga Swiątek Wimbledon Champion", ovvero "proprietà della campionessa di Wimbledon Iga Swiatek", trasformandola da ‘ladra' a campionessa ufficiale avente diritto al suo asciugamano.

I buoni propositi di Iga per quest'anno: "Dovrò rubarne ancora di più"
In conferenza allora le hanno chiesto: "Quest'anno sarai all'altezza di quel soprannome o hai una nuova strategia per gli asciugamani?". Iga a quel punto ha risposto che è ben determinata a fare razzia dei preziosi souvenir anche quest'anno: "Beh, partiamo dal fatto che non mi è rimasto nessun asciugamano dello scorso anno. Tutti li volevano, i miei amici li volevano, la mia famiglia li voleva, ne abbiamo dati alcuni in beneficenza perché, ovviamente, la cosa è diventata virale. Quindi, immagino che dovrei rubarne ancora di più. Sì, continuerò a farlo perché è il miglior tipo di souvenir che si possa rimediare da un torneo".
Dalla platea hanno poi aggiunto che "quest'anno c'è un asciugamano rosso con le fragole, potrebbe essere piuttosto interessante", la Swiatek non lo sapeva: "Davvero? Ma non è un asciugamano da campo… beh, lo chiederò comunque". Insomma, vincere non è l'unica cosa che conta, ci sono anche gli asciugamani…