Flavio Cobolli spiega il pianto dopo il ritiro con Berrettini: “Quelle lacrime non erano di dolore”
Distrutto e inconsolabile. Vedere Flavio Cobolli in lacrime dopo il ritiro nel match contro Matteo Berrettini a Vienna è stato davvero un colpo al cuore. Noi che siamo sempre abituati a vederlo baldanzoso, positivo e gagliardo, siamo rimasti senza dubbio colpiti dal modo in cui si è congedato dal torneo austriaco consolato da colui il quale ancor prima di essere un avversario è un grande amico. L'amarezza ha lasciato il posto alla preoccupazione per le sue condizioni di salute e per quel problema di natura muscolare alla gamba sinistra che mette a repentaglio la sua partecipazione alle Finals. La situazione non sembra essere grave ma va comunque monitorata, come spiegato dallo stesso Cobolli che a mente fredda ha provato a spiegare cosa c'era dietro quelle lacrime che non erano di dolore.
Il suo pianto infatti era figlio di "stress e delusione" per l'inaspettato epilogo del tanto atteso confronto con Matteo. Una reazione facilmente comprensibile se si considera l'annata vissuta da Flavio Cobolli, la migliore della sua carriera. La finale del Roland Garros, i tanti risultati positivi, la scalata nel ranking e ora un fisiologico calo legato anche alla gestione del suo nuovo status di top ten. Un caleidoscopio di sensazioni e di emozioni che sono venute fuori nel momento più difficile, quello del ritiro dopo una resa non all'avversario ma ad un guaio fisico.
Il giocatore romano si è aperto così: "Vienna, mi dispiace salutarti così. Amo questo torneo e avevo tantissima voglia di sfidare Matteo, con tutti voi sugli spalti. Ho sentito qualcosa nel match dell'altra sera, ma ho voluto provarci fino in fondo. Oggi però ho capito che continuare avrebbe significato forzare troppo e mi sono dovuto fermare. Quelle lacrime non erano di dolore. Erano emozione, forse un po' di stress e la delusione di dover lasciare il campo quando avrei voluto solo restarci". Lacrime che raccontano la genuinità di un ragazzo che avrebbe tanto voluto concludere questo match e gustarselo fino in fondo, anche a prescindere dal risultato.
Ovviamente poi c'è anche il pensiero relativo all'immediato futuro e a quelle ATP Finals che ora inevitabilmente sono da valutare. Flavio comunque ha promesso di aggiornare tutti appena possibile, mostrandosi però ottimista sulle sue condizioni in vista anche del prossimo impegno, ovvero il Masters di Parigi: "Non preoccupatevi, conto di esserci a Parigi! Grazie per tutto l'affetto". Quel risentimento accusato già nel match precedente potrebbe non essere qualcosa di grave dunque per un Flavio che, per sua stessa ammissione, ha deciso di fermarsi prima che le cose potessero complicarsi ulteriormente