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Federer: “Il mio rapporto con Nadal e Djokovic oggi è cambiato. Nole ancora non l’ha capito”

Federer entra nella Hall of Fame e apre al futuro con i suoi principali rivali Nadal e Djokovic. Lui ha capito qualcosa, che gli altri due devono ancora comprendere.
A cura di Marco Beltrami
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Jannik Sinner e Carlos Alcaraz hanno permesso agli appassionati di tennis di godere di una nuova eccezionale rivalità che sembra poter non far rimpiangere quella tra Federer, Nadal e Djokovic. Proprio il "maestro" svizzero è stato ammesso nella Tennis Hall of Fame e si è detto inorgoglito dai colleghi che hanno deciso di dargli questo riconoscimento. Nell'occasione ha parlato anche del futuro e di quello che potrebbe accadere con Rafa e Nole. Chissà che i tre non si ritrovino a condividere tanti momenti felici, fuori dal campo.

Federer nella Hall of Fame, il legame con Nadal e Djokovic

Roger si è raccontato alla stampa elvetico-tedesca e in particolare a Tages-Anzeiger. Sarebbe possibile in futuro sedersi con gli altri due leggendari campioni per vivere un momento conviviale, come preannunciato magari da Djokovic? L'ex campione svizzero è fiducioso: "Certo, le rivalità come la nostra creano un legame enorme. Oggi la vedo in modo molto diverso rispetto a prima, con molto più distacco".

La prospettiva di un'amicizia con Djokovic e Nadal

Ma a cosa si riferisce in particolare Federer? Il 20 volte vincitore di tornei dello Slam ha spiegato nel dettaglio che solo quando la carriera finisce si possono capire determinate cose: "Novak non sa ancora cosa significhi. Rafa ci sta arrivando lentamente. Quando sei ancora in attività non puoi pensarla come la penso io oggi. Più passa il tempo, meno ti identifichi come un singolo giocatore e più inizi a guardare al quadro generale".

Insomma potrebbero esserci stati dei dissidi in campo legati alla rivalità, ma tutto viene archiviato, anzi dimenticato. Con il sorriso Roger Federer ha ricordato: "La cosa divertente è che qualcuno potrebbe essersi preso qualcosa in modo totalmente personale… e tu nemmeno te lo ricordi più. Sono assolutamente disposto a sedermi insieme a loro e parlare dei vecchi tempi".

D'altronde tra i tre quello che non è mai mancata è l'ammirazione. Sicuramente quelli più legati sono Federer e Nadal, acerrimi rivali inizialmente in campo e poi diventati grandi amici fuori. Basti ripensare alla cerimonia per l'addio al tennis di Roger e ai costanti contatti tra i due, con la possibilità anche di un tour promozionale condiviso nel prossimo futuro. Diverso il caso di Djokovic, che non ha mai nascosto una certa freddezza iniziale in campo con Federer, poi scioltasi invece con il passare degli anni. Dimostrando sempre grande rispetto verso i suoi due rivali, Novak ha sottolineato come si sia sentito un po' il terzo incomodo. Il prossimo step? Magari una chiacchierata, quando Nole deciderà di appendere la racchetta al chiodo. La sensazione è che bisognerà aspettare ancora un bel po'.

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