10 Marzo 2020
10:12

Coronavirus, Tennis: a Miami si gioca, ma chi arriva dall’Italia va in quarantena

Il torneo di Indian Wells è stato cancellato, il prestigioso ‘1000’ di Miami invece dovrebbe disputarsi. Gli organizzatori non mollano e hanno annunciato che dal 23 marzo al 5 aprile l’edizione numero 35 si farà. Ma è stato stabilito che tutti i tennisti provenienti da Italia, Cina, Iran e Corea del Sud debbano rimanere in quarantena per 14 giorni.
A cura di Alessio Morra

Storicamente per il tennis il mese di marzo è dedicato a due grandi tornei americani: i 1000 di Indian Wells e Miami. Il primo è stato cancellato, poche ore fa, a causa del Coronavirus, che è giunto fino agli Stati Uniti, mentre il secondo è a forte rischio. Gli organizzatori per ora non mollano, hanno annunciato che lo storico torneo si disputerà, ma i tennisti in arrivo dall’Italia finiranno in quarantena.

Cancellato il torneo di Indian Wells

Il tennis mondiale è scandito da appuntamenti classici. Sul finire dell’inverno scocca l’ora di Indian Wells, torneo da sempre prestigioso ma che nelle ultime stagioni è diventato di grido con la gestione di Larry Ellison. Nella notte tra domenica e lunedì il direttore del torneo, Tommy Haas (ex numero 2 del mondo), ha annunciato la cancellazione di Indian Wells, con la speranza di giocare magari nel corso dell’anno – tutti sanno che è impossibile perché il calendario è intasato.

Gli organizzatori garantiscono: Miami si giocherà

Dal 23 marzo al 5 aprile si giocherà il torneo di Miami. In molti prevedono la cancellazione anche per l’altro 1000 americano, ma gli organizzatori per ora tirano dritto e si preparano a ospitare la trentacinquesima edizione del torneo, che si è giocato fino al 2018 nella splendida zona di Key Biscayne. Il comunicato è stato piuttosto esplicito.

Il Miami Open 2020 procede come stabilito, dal 23 marzo al 5 aprile. La sicurezza rimane una massima priorità e stiamo monitorando da vicino la situazione del Covid-19 con le autorità locali, statali e federali e le organizzazioni sanitarie in questi giorni che precedono il torneo. Inoltre, stiamo lavorando con l’ATP e la WTA sulle raccomandazioni più efficaci e seguendo scrupolosamente le linee guida del Centro di Controllo e Prevenzione delle Malattie per offrire un ambiente sicuro ai fan, ai giocatori e allo staff.

Ma i tennisti italiani sono in quarantena

I giocatori che arriveranno dall’Italia, come Fabio Fognini che pochi giorni fa in Sardegna ha giocato in Coppa Davis, dovranno autoisolarsi per due settimane. In pratica una quarantena obbligatoria, anche per chi è stato, oltre che in Italia, in Cina, Iran e Corea del Sud. Il torneo resta a rischio, la regolarità di Miami pure. Perché chiaramente sono piuttosto svantaggiati i giocatori che arrivano dal nostro Paese:

Abbiamo ricevuto una notifica dal Dipartimento della Salute della Florida, che sta consigliando a tutte le persone che hanno viaggiato all’estero di autoisolarsi per 14 giorni, dopo la loro data di ritorno negli Stati Uniti. Qualora qualcuno sia stato in Italia, Sud Corea, Cina o Iran, vi è la necessità che attui un autoisolamento volontario. L’evento di Miami è attualmente sul punto di essere svolto e gli organizzatori sono costantemente in contatto con la città per informazioni di vario tipo.

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