Cobolli rimonta Khachanov e va agli ottavi, poi esulta ‘surfando’: “Una scommessa con il mio allenatore”

Sembrava una giornata destinata a complicarsi irrimediabilmente dopo un primo set perso 6-0, e anche il terzo parziale aveva fatto pensare al peggio. Invece Flavio Cobolli ha tirato fuori carattere, qualità e una straordinaria forza mentale, rimontando Karen Khachanov in cinque set e conquistando per il secondo anno consecutivo gli ottavi di finale di Wimbledon. Il punteggio finale recita 0-6, 7-6(4), 6-7(5), 6-2, 6-2 al termine di una battaglia durata quasi quattro ore.
La svolta arriva all'inizio del quarto set. L'azzurro, anche alle prese con qualche fastidio fisico, annulla tre palle break consecutive da 0-40 in un turno di battuta fondamentale, chiudendo l'ultimo punto con uno scambio lunghissimo. È il momento in cui la partita cambia direzione: Cobolli prende fiducia, cresce col passare dei game e mette alle corde il russo.

Da quel momento Khachanov perde lucidità e aumenta gli errori, mentre l'italiano alza il livello del suo tennis. Difende con grande efficacia, varia il gioco con smorzate e discese a rete e nel quinto set trova il break decisivo grazie a un game spettacolare, impreziosito anche da un rovescio a una mano in corsa. A chiudere il match è una splendida palla corta di diritto, che gli vale il pass per la seconda settimana dello Slam londinese.
Cobolli show a Wimbledon: esulta ‘surfando' come Cunha dopo l'impresa con Khachanov
Sotto gli occhi dell'amico Edoardo Bove, presente sugli spalti, Cobolli ha poi festeggiato con un'esultanza particolare, imitandone una diventata celebre nel calcio. Dopo il match ha spiegato il motivo del balletto: "No, no. È stata una scommessa con il mio allenatore. Stiamo guardando i Mondiali e questo è l’attaccante brasiliano che adoro imitare. Sono tre giorni che mi dimentico di farlo. Questo tipo di celebrazione. Ma oggi non potevo dimenticarmelo", riferendosi all'esultanza di Matheus Cunha, giocatore del Brasile di Carlo Ancelotti.
Agli ottavi Cobolli se la vedrà con la testa di serie numero 5, Alex de Minaur, con la possibilità di continuare a sognare sull'erba di Wimbledon.