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Roland Garros

Cobolli passeggia al Roland Garros ma va in imbarazzo per la Champions: “Oggi non parlo di tennis”

Il tennista romano si è qualificato per gli ottavi al Roland Garros, dopo la vittoria però è andato in difficoltà nell’intervista a causa della Champions League.
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Flavio Cobolli ha spazzato via Learner Tien nel match del terzo turno del Roland Garros. Il tennis romano è volato agli ottavi, dove sarà favoritissimo contro un altro americano, Svajda, giocatore di medio cabotaggio. Ha un'occasione d'oro a Parigi e lo sa. La partita con Tien è stata splendida. Più complicata per Cobolli è stata l'intervista dove si è trovato a parlare della finale di Champions League tra Arsenal e PSG. Intervista nel quale c'è stato qualche piccolo momento di imbarazzo.

Cobolli vola agli ottavi del Roland Garros

La partita con Tien poteva nascondere delle insidie, ma è stata quasi una passeggiata. Tre set a zero e vittoria assicurata. Non ci sarà Cerundolo agli ottavi, ma Svajda che fino una settimana fa aveva vinto solo una partita sulla terra rossa in carriera. Sul campo centrale di Parigi le uniche difficoltà le ha avute nell'intervista a caldo, nella quale si è parlato anche di calcio, la grande passione di Flavio: "Oggi non voglio parlare di tennis. Perché questo è il giorno della finale di Champions League. Il calcio è la mia grande passione quindi…".

L'intervistatrice lo stoppa e gli dice che quella sarà l'ultima domanda. Bisogna parlare di tennis, la risposta è standard: "Mi sono svegliato un po' nervoso oggi perché sapevo che ci sarebbero state delle persone a cui tengo a vedermi. È la mia prima vittoria sul Philippe-Chatrier e vorrei fare i complimenti anche a Learner che forse oggi era un po' stanco dopo le tante partite che ha vinto".

L'amicizia con Calafiori e l'ammonimento ai tifosi del PSG

Si torna a parlare di calcio e l'imbarazzo era dietro l'angolo. Perché Cobolli ha una lunga amicizia con Calafiori, che gioca nell'Arsenal, avversaria del PSG, la principale squadra di Parigi: "Ho giocato a calcio quando ero bambino, prima ancora di provarci con il tennis e ho giocato con Calafiori che gioca nell'Arsenal". A quel punto piovono i primi fischi di qualcuno che evidentemente tifa per il PSG. Cobolli ci mette una pezza: "Aspettate. Io amo anche il PSG perché c'è Luis Enrique. Quindi oggi tiferò per la partita più bella di sempre con tanti gol. Quindi vinca il migliore".

Poi un'ultima frase che solo dopo la partita potrà essere valutata: "Per favore, oggi voglio dormire. Quindi se vincete la Champions non fate troppo ‘casino'. State attenti".

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