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Internazionali d'Italia a Roma

Angelo Binaghi sul caos del derby Roma-Lazio: “Un deficiente ha fatto il calendario con i piedi”

Il presidente della Federtennis va dritto al cuore della polemica nel momento in cui la Lega Serie A si trova in palese difficoltà per un grave difetto di programmazione delle partite. “Chiedete oggi alle persone se preferiscono spostare la finale del tennis o Roma-Lazio”.
A cura di Maurizio De Santis
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Il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, va dritto al cuore della polemica quando gli viene chiesto dell'ipotesi che la finale degli Internazionali al Foro Italico possa essere spostata come paventato dalla Lega Serie A per agevolare la disputa alla domenica del derby di Roma. "Qui c'è il supervisor dell'ATP e questo torneo ha un'organizzazione differente dal campionato di calcio. Loro possono cambiare quando vogliono, noi no perché abbiamo altri obblighi. E non si può pensare di spostare una finale solo perché un deficiente, così ho letto stamattina, ha fatto coi piedi un calendario".

Nel momento in cui il mondo del football tricolore è in palese difficoltà logistica, di risultati e di pianificazione, il numero uno della disciplina che ha in Jannik Sinner il trascinatore assoluto e lo sportivo d'eccezione non molla d'un millimetro. "Ci siamo spostati per 25 anni…", aggiunge nell'intervista video al Corriere dello Sport rafforzando l'immagine del tennis italiano come sport di massa e moderno, ribaltando la ormai vecchia narrazione secondo cui il calcio ha la preminenza su tutto.

Lega Serie A, Prefetto e ricorso al TAR sul calendario

Lo stesso calcio che è rimasto impantanato (di nuovo) in un altro errore clamoroso:  questa volta commesso in sede di definizione della stagione, sottovalutando le conseguenze di una curiosa, quanto sciagurata (per gli effetti attuali), coincidenza di date: il derby dell'Olimpico nello stesso giorno della finale al Foro Italico. E adesso, con la sentenza del TAR che incombe per il ricorso presentato dalla Lega Serie A, si cerca una soluzione alternativa alla decisione del Prefetto capitolino di posticipare a lunedì sera (20.45) sia il derby Roma-Lazio sia le altre 4 partite interessate dall'obbligo di contemporaneità.

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Binaghi parla in maniera sarcastica di quanto sta accadendo con la Lega Serie A (Luigi De Siervo è l'amministratore delegato, Ezio Simonelli il presidente) che dà la sensazione di aver creato con leggerezza due incidenti di percorso (Torino-Juventus durante le ATP Finals di novembre a Torino; Roma-Lazio durante gli Internazionali di maggio a Roma). E fa riferimento a un vecchio adagio pronunciato dall'ex Presidente del Consiglio, Giulio Andreotti: "A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca…", dice lasciando sospeso a mezz'aria un concetto malizioso, a cui in molti hanno pensato. Ovvero che la programmazione non è stata un caso. E forse nemmeno uno sbaglio.

Sinner trascinatore, il calcio non è più l'unico sport che conta

"Fa sorridere che si sia stilato un calendario lo scorso giugno mettendo il derby di Torino durante le Finals e quello capitolino durante gli Internazionali. Chiedete oggi alle persone se preferiscono spostare la finale del tennis o Roma-Lazio". E così alza il tono, può farlo visto lo stato di grazia del suo movimento: invece di discutere solo tra dirigenti, chiediamo alla gente cosa vuole davvero spostare; e il calcio non è più l’unico sport che conta.

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