"Sono devastato di non giocare in Australia". Con queste parole rilasciate al "Guardian", Andy Murray ha ufficializzato la sua assenza ai prossimi Australian Open 2021. Il tennista scozzese era risultato positivo al Covid-19 lo scorso 14 gennaio prima di prendere il volo charter diretto a Melbourne. Il torneo, che si terrà da lunedì 8 a domenica 21 febbraio, perde uno dei suoi più grandi protagonisti. Gli organizzatori avevano anche lasciato aperto lo spiraglio di una sua presenza last-minute del tennista nel caso in cui fosse risultato negativo.

Ma ad ogi, a 17 giorni dall'inizio della manifestazione, Murray è ancora in quarantena, positivo, nella sua casa di Londra, senza aver avuto la possibilità di trasferirsi a Melbourne. "Il signor Murray e le altre 1240 persone che fanno parte degli Australian Open – aveva detto il ministro della salute australiano, Martin Foleydevono dimostrare che, prima di viaggiare verso Melbourne, dovranno risultare negativi ai test anticovid". Cosa che ad oggi Murray non ha potuto garantire lasciando rammaricati i suoi tanti fans e tifosi.

Murray e il Covid che ha bloccato i suoi Australian Open

Andy Murray è risultato positivo al Covid-19 lo scorso 14 gennaio, in procinto di prendere il volo charter che avrebbe accompagnato i 1240 tennisti a sottoporsi alla quarantena obbligatoria di Melbourne prima dell'inizio del torneo.

Il lungo periodo che ha caratterizzato il suo isolamento a Londra, tra la speranza che ci potesse essere qualche spiraglio d'apertura e la consapevolezza che la sua partecipazione agli Open fosse ormai svanita, ha visto oggi Murray gettare la spugna. "Sono stato in costante dialogo con Tennis Australia per cercare una soluzione che non siamo riusciti a trovare – ha dichiarato al Guardian – Sono devastato di non giocare in Australia, un Paese e un torneo che amo".

Le finali perse da Murray agli Open d'Australia

Murray avrebbe voluto seriamente prendere parte agli Open d'Australia, un torneo che l'ha visto spesso arrivare al punto di poter trionfare, prima di schiantarsi nel momento più bello. Ben 5 sono state infatti le finali a cui ha partecipato il tennista scozzese in Australia, tutte e 5 perse. È stato finalista a Melbourne nel 2010/11/13/15/16 senza mai riuscire a trionfare. Uno dei tennisti più amati proprio per questa sua grande voglia di riuscire ad emergere il più possibile e non restare nell'ombra dei grandi.

Di finali in carriera ne ha perse 22. La prima agli Open d'Australia arrivò nel 2010 contro Roger Federer (3-6, 4-6, 611-7), la secondo invece, l'anno successo, nel 2011, quando aveva la possibilità di riscattarsi subito. Ma sulla sua strada c'era un certo Novak Djokovic che ha deciso di trionfare imponendosi con un 4-6, 2-6, 3-6. La possibilità di trionfare a Melbourne gli ricapita nel 2013, due anni dopo il ko contro Djokovic che si ripresenta sul cemento australiano di fronte allo scozzese costringendolo all'ennesima resa (7-62, 63-7, 3-6, 2-6). Nel 2015 e nel 2016, è sempre il serbo ad impedire a Murray di vincere. Per la terza e la quarta volta, il povero Andy, dovette arrendersi a Djokovic capace di imporsi con un poker di vittorie su Murray davvero esemplare.