Perché le Paralimpiadi non iniziano subito dopo le Olimpiadi, a Milano Cortina come da sempre

Si sono chiuse le Olimpiadi di Milano Cortina 2026, che sono state trionfali per l'Italia. La prossima settimana prenderanno il via le Paralimpiadi, che si terranno dal 6 al 15 marzo. In tanti si chiedono come mai ci vogliono così tanti giorni tra i Giochi Olimpici e quelli Paralimpici. La risposta è semplice, serve tempo per risistemare tutto a livello logistico e organizzativo. Non è una casa né semplice né rapida modificare il villaggio, ma anche gli impianti sportivi ed altrettanto importante sono anche i trasporti e il turnover tra i volontari, che lavorano gratuitamente ai Giochi Olimpici.
Servono modifiche al Villaggio Olimpico
I Villaggi Olimpici moderni nascono senza barriere architettoniche, ma per le Paralimpiadi servono delle modifiche specifiche. La percentuale di atleti in sedia a rotelle è alta e per questo motivo serve rimuovere letti dalla stanze per fare spazio al movimento delle carrozzine, ma anche modificare le altezze del mobilio e riadattare i bagni. Ma anche allestire centri medici e di riparazione specializzate. E tutto questo non si può fare nel momento in cui si chiudono le Olimpiadi. C'è bisogno che tutti gli atleti ancora a Milano o Cortina sloggino.

Bisogna cambiare anche gli impianti sportivi
Dopo di che bisogna cambiare gli impianti, perché le regole e le esigenze tecniche degli sport paralimpici sono differenti. Quindi bisogna tecnicamente proprio mettersi a lavorare. Nel Para Ice Hockey (hockey su slittino) i giocatori sono seduti e vanno modificate anche balaustre e panchine. Ma anche le piste da sci e snowboard saranno rimodellate per le esigenze degli atleti partecipanti modificando anche curve e l'area di partenza.
Modifiche nei trasporti, nel simbolo e nello staff
Si cambia nei trasporti, modifiche per il sistema con cui si spostano atleti e staff, cambia tanto sia per gli autobus e per i veicoli ufficiali che devono essere riorganizzate per garantire mezzi attrezzate con pedane e lo spazio per le sedie a rotelle. Ma c'è un altro grande cambiamento da fare.
Perché i cinque cerchi olimpici devono essere sostituiti dagli Agitos, i tre ‘baffi' asimmetrici rosso, blu e verde, il simbolo internazionale delle Paralimpiadi. E anche questo non è un lavoro breve. Infine non molti sanno che per far viaggiare una manifestazione come le Olimpiade servono decine di volontari e uno staff olimpico, che non può lavorare sia per i Giochi Olimpici che per quelli Paralimpici. E in questo caso servono volontari che abbiano una formazione specifica per l'assistenza ad atleti con disabilità.