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Lo straordinario record dell’alpinista pluri amputato Nabiev: conquista l’Everest con le sole mani

Un’impresa oltre i limiti quella compiuta dall’alpinista russo Rustam Nabiev che è diventato il primo essere umano senza gambe né protesi a raggiungere la vetta della montagna più alta del pianeta, l’Everest. Con la sola forza delle sue mani.
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"Il 20 maggio, alle 8:16 ora del Nepal, per la prima volta nella storia dell'alpinismo, io, Rustam Nabiev, ho scalato l'Everest in solitaria. Dedico quest'ode a tutti coloro che mi stanno guardando in questo momento. Con questa impresa, voglio dire solo una cosa: finché c'è vita in voi, combattete! Combattete fino alla fine, per favore! Ne vale la pena!". Con questo messaggio sui propri social media l'alpinista russo ha celebrato una impresa senza precedenti e oltre ogni immaginazione: è diventato il primo uomo senza gambe, e senza l'utilizzo di protesi, a raggiungere la vetta della montagna più alta.

Per Nabiev si è trattato di un record pazzesco, che ha esaltato il mondo dell'alpinismo e posto un nuovo traguardo alle imprese ai limiti delle potenzialità umane negli sport. Con l'aiuto di una equipe che lo ha seguito e assistito per tutto il percorso, ma senza mai fisicamente aiutarlo, è riuscito a salire tutti gli 8 mila e più dell'Everest, riuscendo anche a superare ostacoli per tutti impossibili e trovando i fondi per affrontare la scalata che è stata patrocinata dalla Federazione Internazionale di Pugilato, che è diventata lo sponsor principale della spedizione.

Ex soldato russo, Nabiev ha perso le gambe 11 anni fa mentre dormiva nella caserma di Omsk in Siberia, quando la struttura crollò a causa di una valanga. 42 soldati rimasero intrappolati sotto le macerie di cui 23 morirono e gli altri riportarono ferite permanenti, tra cui Nabiev che rimase intrappolato per 12 ore e subì due episodi di morte clinica. La resilienza del paratleta russo si è mostrata in tutta la sua potenza nel trovare una nuova vita nello sport: ha provato l'hockey su ghiaccio per poi a puntare a qualcosa di estremamente più adrenalinico, puntando all'alpinismo.

Nella sua carriera di para alpinista, Nabiev ha raggiunto la vetta dell'Elbrus (5.642 metri) in Europa (Russia) nel 2020, del Kilimangiaro (5.893 m) in Africa nel 2022 e dell'Aconcagua (6.961 m) in Sud America nel 2023. Nel 2021 è diventato la prima persona a raggiungere la vetta di un ottomila metri usando solo la forza delle braccia raggiungendo la cima del Manaslu di 8.163 metri. Ora, il nuovo record assoluto: non è il primo doppio amputato a raggiungere l'Everest, ma è stato il primo a farlo senza protesi.

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