Il momento più bello delle Olimpiadi: Kagiyama non esulta per il suo argento e corre subito da Sato

La gara individuale maschile di pattinaggio artistico che si è disputata venerdì sera alle Olimpiadi di Milano Cortina ha visto alternarsi sul ghiaccio momenti di emozioni forti, culminati nel clamoroso crollo del favoritissimo americano Ilia Malinin, caduto due volte e classificatosi ottavo. Un frangente devastante per il 21enne, finito schiacciato da una pressione insostenibile. Se quello è stato l'acme della sofferenza, ben altre scene – stavolta piene di gioia e amicizia – hanno visto protagonisti i due giapponesi che si sono piazzati secondo e terzo dietro il sorprendente vincitore, il kazako Mikhail Shaidorov.
Yuma Kagiyama capisce che Shun Sato ha vinto il bronzo e corre da lui, senza pensare al suo argento
La reazione di Yuma Kagiyama quando ha capito di aver portato a casa l'argento è stata niente rispetto a quella che ha avuto quando un attimo dopo ha realizzato che assieme a lui sul podio, con la medaglia di bronzo al collo, sarebbe salito il suo connazionale Shun Sato. Kagiyama è corso dal suo grande amico e lo ha applaudito lungamente col più grande sorriso che si sia mai visto, mentre Sato era in lacrime dopo essere stato protagonista di una strepitosa risalita in classifica nel libero (nel corto era stato deludente).
Felicità pura, non si può chiamarla diversamente. Yuma e Shun sono coetanei, hanno entrambi 22 anni e gareggiano assieme da quando erano bambini. La sequenza degli eventi conclusivi della prova ha apparecchiato lo scenario per l'esplosione in casa Giappone, nei medesimi istanti in cui si consumava il dramma di Malinin.
Il finale shock della gara di pattinaggio artistico alle Olimpiadi: Malinin salta per aria, esplode la gioia del Giappone
Prima che la gara si chiudesse con la prova dell'americano, che era ultimo a scendere sul ghiaccio avendo dominato il corto, la classifica vedeva il kazako in prima posizione e poi i due giapponesi a seguire. A quel punto tutto il mondo aspettava il trionfo di Malinin, il che avrebbe significato che Kagiyama sarebbe scalato in terza piazza, con Sato fuori dal podio. Invece è successo l'impronosticabile, il povero Ilia è saltato per aria: basti pensare che i bookmakers davano lo statunitense vincitore a 1,02-1,03, in pratica non c'era quota.

Malinin finito ottavo si è tradotto all'istante nell'argento di Kagiyama, che tuttavia è sembrato quasi indifferente alla propria vicenda personale, capendo invece che la medaglia ‘di legno' di Sato si era trasformata a sua volta in un bellissimo bronzo. A quel punto, ormai indifferente alla propria prova, è corso dall'amico per applaudirlo. Gioire da soli è un conto, ma vuoi mettere farlo col compagno sui pattini di una vita? Se questo non è il momento più bello di queste Olimpiadi, davvero ci va molto vicino.