video suggerito
video suggerito
Opinioni
Olimpiadi Invernali 2026

Ho dovuto rivedere di notte la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi su Eurosport: mi sentivo escluso

Il confronto tra le telecronache della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina andate in onda sulla Rai ed Eurosport è stato impietoso per il servizio pubblico. Al punto che in piena notte ho deciso di rivedermela dove sapevo che avrei trovato competenza e passione: per portarmi dietro le emozioni del ricordo.
A cura di Paolo Fiorenza
0 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

I social sono sì un fiume di parole e immagini in cui può finire di tutto, trasformandoli spesso in una fogna a cielo aperto, ma anche il modo più veloce di sapere se ci si è persi qualcosa meritevole di attenzione, perché eravamo impegnati, distratti o sviati dal destino avverso. Il mio caso era diverso, o almeno così credevo. L'attesissima cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Milano Cortina infatti non me l'ero persa. O almeno così credevo. Perché leggendo alla fine i commenti su X mi è bastato poco per capire che mentre la Rai aveva mandato in onda una delle telecronache peggiori di tutti i tempi, trasformando uno dei momenti televisivamente più attesi dell'anno in una sequenza agghiacciante di gaffe, contemporaneamente su Eurosport c'era stato un racconto della cerimonia competente, misurato, appassionato. E che aveva fatto emozionare.

In quel momento mi sono sentito escluso: io avevo sciaguratamente seguito lo spettacolo su Rai 1. Avevo visto, ma non avevo provato nulla. Avevo sentito, ma ero rimasto solo imbarazzato per il basso livello del commento del direttore di Rai Sport Paolo Petrecca (autoinvestitosi del compito al posto del silurato Auro Bulbarelli), che in un crescendo di improvvisazione e abbagli dovuti alla palese impreparazione all'evento e alla materia, è stato capace di scambiare la presidente del Comitato Olimpico per la figlia del presidente Mattarella e di non riconoscere i nostri campioni della pallavolo maschile e femminile, che tutto il mondo ci invidia. Con un timoniere così sghembo, è stato impossibile per chi lo accompagnava nella telecronaca (la campionessa olimpica Stefania Belmondo e lo scrittore Fabio Genovesi) salvare dal naufragio la nave ammiraglia del servizio pubblico.

La notte era ormai inoltrata e la sensazione di essermi perso qualcosa per aver scelto male era sempre più nitida. Senza scomodare il ricordo potentissimo di Muhammad Ali – che ad Atlanta '96 portò la fiaccola sforzandosi di tenerla alta prima di accendere il braciere mentre il suo corpo era scosso dalla malattia, un ricordo che ho ancora davanti agli occhi – ho realizzato che non mi sarei portato dietro niente di quello che avevo appena visto. Niente. Perché se è vero che le immagini spesso parlano da sole, è anche vero che il racconto pulito e limpido, l'accompagnamento della voce nelle emozioni, l'arricchimento con informazioni corrette e date al momento giusto, possono dare tutt'altro valore a quelle immagini. E sì, anche stamparle nell'animo.

Allora ho deciso di rivedere la cerimonia di apertura dei Giochi di Milano Cortina su Eurosport, non tutta, che era impossibile visto che era ormai notte inoltrata, ma la parte più emozionante, dall'ingresso nel Meazza di Franco Baresi e Beppe Bergomi con la torcia olimpica tenuta assieme, al passaggio della fiaccola agli altri tedofori scelti per gli ultimi tratti a Milano e Cortina. E su Eurosport abbiamo trovato – oltre ovviamente al riconoscimento immediato di tutti i tedofori – il ritmo e i tempi del telecronista Luca Gregorio, le parole perfettamente incastonate nel racconto del regista teatrale Davide Livermore e la competenza e la passione smisurata di Massimiliano Ambesi.

Quest'ultimo si è commosso al momento dell'accensione dei due bracieri da parte della coppia Tomba-Compagnoni a Milano e di Sofia Goggia a Cortina: "Posso dire che mi sento orgoglioso di essere italiano – ha detto Ambesi con la voce incrinata – perché sono stati scelti atleti che hanno fatto la storia degli sport invernali ed è giusto che possano avere questa vetrina".

E ha aggiunto ancora: "Il messaggio è che questa sera è stata premiata la meritocrazia, perché atleti che hanno ottenuto risultati incredibili e hanno sacrificato la vita per lo sport anche dopo la loro carriera, hanno avuto l'onore di essere gli ultimi tedofori e qualcuno di loro anche di accendere il braciere olimpico. Fanno parte della storia dello sport italiano e il fatto che siano stati onorati con la possibilità di essere gli ultimi tedofori per me è un segnale importante, perché la meritocrazia è fondamentale, è la base di tutto. Spesso non c'è nella nostra società, oggi l'abbiamo vista". Parole sante.

0 CONDIVISIONI
Immagine
Scrivo di web e calcio da 20 anni, adesso redattore sportivo a Fanpage.it. Cerco le persone dietro gli atleti, le storie dentro i fatti. Vedere cosa succede è un buon punto di partenza, raccontarlo è la mia passione di una vita.
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views