Prima il gasolio, poi il bronzo di Taddeucci: “La Senna non sarà pulitissima, ma per me è fortunata”

Le condizioni delle acque della Senna sono un terno al lotto. Ti tuffi e non sai mai cosa ci trovi, col rischio (quasi certo) anche di contrarre infezioni virali e altre malattie oppure di finire nel bel mezzo di una scia di benzina e gasolio. E il fatto stesso che gli organizzatori, con cadenza quasi quotidiana, siano costretti a trovare giustificazioni ed estremi rimedi per assicurare la balneabilità del fiume, così da garantire il regolare svolgimento delle gare di nuoto degli Europei 2026, spiega bene qual è l'imbarazzo degli atleti. "Non è pulitissima…. ma per me è fortunata", sono le parole di Ginevra Taddeucci che in quel corso malsano ha conquistato ben 3 medaglie: dopo 2 di oro (nella 5 km e nella 10 km) ne è arrivata una di bronzo nella Knockout Sprint, che si aggiungono a un altro bronzo infilato al collo nelle Olimpiadi di due anni fa.
Taddeucci ancora sul podio: "Oggi non ho trovato arbusti"
L'ultimo podio è stato ottenuto da Taddeucci col brivido: sia perché una chiazza di gasolio individuata al mattino (rilasciata da un'imbarcazione) ha messo in serio pericolo la disputa delle competizioni (la sospensione degli allenamenti era stato l'ennesimo campanello d'allarme), sia per aver perso l'argento col fotofinish.
Tutto questo assume un significato particolare perché era stata proprio la toscana, al termine della 10 km, a raccontare senza filtri cosa aveva incrociato in acqua mentre nuotava ("sugli occhialini avevo di tutto…"). Plastica, rami, foglie e quant'altro l'aveva spinta a definire la Senna "bella zozza", spiegando che in alcuni tratti le era sembrata anche peggio rispetto ai Giochi del 2024. Gregorio Paltrinieri (finito 4° nella sprint maschile odierna aveva parlato in precedenza delle "acque troppo sporche e della notte passata a vomitare"). Dopo il bronzo, però, il sorriso e l'ironia di Taddeucci hanno preso il posto delle polemiche.
"Sono felice per ciò che ho fatto, per quello che mi scrivono. L'acqua? Oggi era un po' meglio… non ho trovato arbusti. La Senna non sarà pulitissima ma di sicuro per me è fortunata".
Le condizioni della Senna: dallo stop per il gasolio al via libera in poche ore
Il bronzo di Taddeucci è giunto dopo una giornata in cui la qualità della Senna era finita ancora una volta sotto i riflettori per il solito motivo: l'inquinamento delle acque e i livelli di guardia. Gli organizzatori ribadiscono che i controlli, effettuati due volte al giorno, certificano parametri conformi e che il tratto di fiume scelto per gli Europei ha parametri sicuramente migliori rispetto a quello utilizzato durante le Olimpiadi. Eppure, la sensazione è che ogni giorno possa accadere qualcosa che rischia di compromettere il programma. Mercoledì gli allenamenti delle acque libere e dei tuffi dalle grandi altezze erano stati cancellati a causa della comparsa di una sottile pellicola di idrocarburi nella zona di Bras de Grenelle e Bir-Hakeim.
L'intervento delle autorità francesi, con vigili del fuoco e barriere assorbenti, è riuscito a rimediare trovando in tempo la soluzione più funzionale. Cosa era successo? Lo ha chiarito Andrea Prayer, capo del Comitato Tecnico di European Acquatics: "Il problema è stato improvviso e inaspettato. Si è trattato di una perdita di gasolio da parte di un'imbarcazione che transitava. Abbiamo attivato subito polizia locale e vigili del fuoco".
Le analisi successive non hanno però evidenziato superamenti dei limiti previsti e gli organizzatori hanno confermato che il tratto di gara era idoneo e il calendario delle gare non è in pericolo.