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È morto Giuseppe D’Altrui, capitano del Settebello medaglia d’oro alle Olimpiadi di Roma 1960

È morto a 89 anni Giuseppe D’Altrui, capitano del Settebello medaglia d’oro alle Olimpiadi di Roma 1960. Lutto per lo sport italiano.
A cura di Vito Lamorte
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Foto dal profilo X del Coni.
Foto dal profilo X del Coni.

Lutto per lo sport italiano: è morto a 89 anni Giuseppe D’Altrui, capitano del Settebello medaglia d'oro alle Olimpiadi del 1960. Soprannominato da tutti Geppino, oltre al primo posto a Roma, vinse anche un bronzo agli Europei di Torino 1954, due medaglie d’oro ai Giochi del Mediterraneo di Barcellona 1955 e Napoli 1963 e un argento ai Giochi del Mediterraneo di Beirut 1959.

D'Altrui ha collezionato 75 presenze con la Nazionale italiana e nel 2015 era stato insignito dal Coni del Collare d’Oro al Merito Sportivo: è stato l’indimenticabile capitano del Settebello che vinse l’Olimpiade di Roma 1960. Una squadra straordinaria, allenata da Endre ‘Bandy’ Zolyomy, che ha fatto la storia della pallanuoto conquistando la medaglia d’oro in casa a discapito di enormi potenze dell’epoca come Unione Sovietica, Ungheria e Jugoslavia.

Questa la nota ufficiale della FIN (Federazione Italiana Nuoto).

La Federazione Italiana Nuoto e lo sport italiano piangono la scomparsa di un grande olimpionico della pallanuoto. Nella notte si è spento a Pescara Giuseppe "Geppino" D'Altrui, oro con il Settebello a Roma 1960. Il 5 settembre del 2020, in occasione della XLII Assemblea Ordinaria della FIN era stato premiato, insieme al Cav. Gianni Lonzi, per i sessantanni dalla memorabile vittoria. Di quel Settebello era il capitano ed ai Giochi Olimpici di Roma 1960, allo Stadio del Nuoto, il 3 settembre di 63 anni fa, vinse la medaglia d’oro precedendo Unione Sovietica, Ungheria e Jugoslavia che dominavano la scena. Con lui componevano la storica formazione Dante Rossi (Sportiva Nervi), Brunello Spinelli (Fiamme Oro), Eraldo Pizzo (Pro Recco), Gianni Lonzi (RN Florentia), Franco Lavoratori (Pro Recco), Danio Bardi (Fiamme Oro), Rosario Parmegiani (RN Pegli), Luigi Marinelli (Canottieri Napoli), Salvatore Gionta (SS Lazio Nuoto), Giancarlo Guerrini (SS Lazio Nuoto) e Amedeo Ambron (Fiamme Oro). L'allentore era Endre "Bandy" Zolyomy. Il 15 dicembre del 2015 Giuseppe D'Altrui era stato insignito dal CONI del Collare d’Oro al Merito Sportivo.

Nato a Napoli il 7 aprile 1934 e giocatore di Rari Nantes Napoli e Fiamme Oro, con la calottina della Nazionale ha totalizzato 75 presenze e conquistato anche la medaglia di bronzo agli Europei di Torino 1954, due medaglie d’oro ai Giochi del Mediterraneo di Barcellona 1955 e Napoli 1963 e una d’argento ai Giochi del Mediterraneo di Beirut 1959.

Lunga anche la sua carriera d'allenatore iniziata nel 1960 alla guida della Rari Nantes Napoli, proseguita con RN Salerno (1966-1968), SS Nicola Mameli (1973-1976), Pescara Pallanuoto (1997-1981) e Chiavari Nuoto (1982-1984). Padre di Marco D'Altrui, tra i protagonisti del Settebello di Ratko Rudic, oro olimpico a Barcellona 1992, europeo a Sheffield 1993, e mondiale a Roma 1994.

A tutti i familiari ed amici giungano le condoglianze del presidente Paolo Barelli, dei vicepresidenti Andrea Pieri, Giuseppe Marotta e Teresa Frassinetti, del segretario generale Antonello Panza, del presidente del GUG Roberto Petronilli, dei commissari tecnici Alessandro Campagna e Carlo Silipo, del consiglio e degli uffici federali e di tutto il movimento natatorio.

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