Verstappen-Lawson, in Messico scatta la stretta FIA: penalità in griglia per “comportamento inaccettabile”

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Lawson e Verstappen penalizzati per il contatto nelle libere in Messico.
I piloti puniti per aver compiuto manovre “goffe e inutili” durante le libere del GP di F1 in Messico. Max, però, non ci sta: “Non è intelligente cercare la rissa con me”.

Max Verstappen e Liam Lawson penalizzati. Al GP di F1 in Messico partiranno con una posizione in meno in griglia per il contatto nelle libere. La FIA ha deciso di cambiare linea: basta avvertimenti, da adesso le sanzioni di scontano in gara. E l'ha messo nero su bianco dopo un richiamo già fatto venerdì ai Team Principal di Red Bull e Racing Bulls.

L'episodio s'è verificato durante le FP2, nella zona dello stadio. Verstappen prova a passare Lawson in curva 12, il neozelandese fa di tutto per tenere la posizione. Le monoposto restano affiancate fino a curva 13 poi Max finisce fuori, sui cordoli della 14, e tocca l'altra auto. Il danno alla sua vettura rovina la sessione. Il punto, però, non è questo ma quello che i commissari hanno scritto nel rapporto.

FIA dura nel comunicato: "Manovre inutili e goffi"

Dovevano evitarsi. Non l'hanno fatto. Tanto più che erano in pista con intenti diversi: Verstappen in giro di riscaldamento, Lawson in quello di raffreddamento prima del push. È per questo, in sintesi, che i commissari hanno definito quel comportamento "inaccettabile", proprio dopo il monito fatto alle scuderie. Nel documento c'è ancora un altro dettaglio che va a detrimento dei piloti: nel corso dell'audizione post incidente, sia Max sia Liam hanno ammesso di aver compiuto manovre "goffe e inutili".

Da lì la decisione di inasprire il provvedimento: non più un semplice richiamo formale, ma scalare una posizione in griglia e un punto sulla superlicenza. Perché, fa sapere la FIA, di situazioni del genere ce ne sono state già troppe in questa stagione.

Verstappen: "Non è intelligente cercare la rissa con me"

La reazione del campione olandese è arrivata prima che fosse comminata la sanzione. Non era nervoso solo per il contatto. C'era qualcosa nella dinamica che non gli tornava. "Non capisco cosa gli passasse per la testa", ha ammesso. Poi c'è stato l'affondo su Lawson, suo ex compagno in Red Bull: "Per me, non è un comportamento molto intelligente quando ti trovi nella sua posizione, cercare la rissa con me". Peccato che i commissari di gara abbiano ritenuto quell'episodio più grave di una semplice schermaglia e che la colpa fosse di entrambi. Non solo del pilota della Racing Bulls.

Alan Permane, team principal Racing Bulls, prova a smorzare i toni. "Se devo descriverlo con una parola, dico solo: inutile", ha spiegato, ricordando che in Messico devi spingere anche nei giri di preparazione per tenere le gomme. "Nessuno cercava la rissa, è una di quelle cose che capitano. Dopo aver riflettuto penseranno entrambi: potevamo fare meglio".

Con la sua severità la FIA ha creato un precedente che fa scuola e dà un messaggio chiaro: da adesso anche nelle libere, se fai una stupidaggine su contatti evitabili, avrai ripercussioni sulla gara.

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