La FIA potenzia l’IA per scovare le infrazioni durante i GP di F1: cosa cambia per le penalità
Una monoposto supera la linea bianca, il sistema informatico se ne accorge e segnala l'episodio agli operatori. Da lì parte una verifica che può concludersi con la cancellazione del tempo o una penalità. La FIA ha potenziato l'utilizzo dell'intelligenza artificiale per individuare le infrazioni durante i Gran Premi di Formula 1, affidando alla nuova centrale operativa di Biggin Hill il compito di assistere la Direzione Gara e i commissari. Le decisioni però continueranno a prenderle questi ultimi, sulla base delle verifiche effettuate anche con gli strumenti digitali.
La nuova struttura della Federazione Internazionale, inaugurata il 20 ottobre ma già operativa dallo scorso GP d'Olanda, può contare su 16 operatori e oltre 140 flussi audio e video, oltre ai dati di posizionamento delle vetture, alla telemetria e alle comunicazioni radio. Un sistema di controlli che permette di individuare possibili irregolarità anche quando le telecamere della diretta televisiva sono impegnate a seguire altro.

Come funziona l'intelligenza artificiale che controlla le infrazioni in F1
Per capire come vengono utilizzati questi strumenti basta prendere come esempio i track limits, uno dei motivi più frequenti di contestazione durante i weekend di gara.
Il direttore sportivo della FIA, Tim Malyon, ha mostrato il funzionamento del sistema durante una visita alla nuova centrale raccontata dalla testata specializzata Autosport. I controlli si sviluppano su quattro livelli. Il primo sfrutta la computer vision (l'analisi automatica delle immagini), che analizza le immagini delle vetture rispetto ai limiti della pista. Il secondo utilizza il geofencing (la delimitazione di aree virtuali): vengono delimitate virtualmente alcune zone del circuito e il sistema segnala quando una monoposto vi entra.
C'è poi un terzo controllo, basato sulla traiettoria. Se una vettura si allontana sensibilmente dalla linea che percorre abitualmente, il software segnala l'anomalia. I tre strumenti producono una lista di episodi da verificare, indicando agli operatori anche l'ordine con cui esaminarli.
A quel punto entra in gioco il quarto livello. Gli analisti guardano le immagini segnalate dall'IA e, quando individuano una possibile violazione, inviano il materiale alla Direzione Gara. Se anche questa conferma l'infrazione, il giro viene cancellato. La verifica definitiva spetta quindi ai commissari.

Il caso Antonelli a Singapore spiega perché l'IA non può decidere da sola le penalità
Un esempio di quanto conti ancora la valutazione umana arriva dal recente GP di Singapore. Kimi Antonelli si è visto cancellare quattro giri per track limits, ma non ha ricevuto i cinque secondi di penalità normalmente previsti alla quarta infrazione.
Come ricostruito da Fanpage.it attraverso i documenti FIA, l'ultima uscita dai limiti della pista era stata provocata dai problemi ai freni della Mercedes. Il giro è stato cancellato, ma l'episodio non è stato conteggiato come quarto strike, lasciando Antonelli a tre infrazioni valide ai fini della sanzione.
Il regolamento consente infatti ai commissari di non conteggiare un'uscita di pista quando deriva da un'evidente perdita di controllo. Il software può individuare una vettura oltre la linea bianca, ma quel dato da solo non basta a stabilire se debba scattare una penalità. Nel caso di Antonelli è stato necessario valutare anche le condizioni in cui si trovava la monoposto.

Quali altre infrazioni saranno controllate e chi assegnerà le penalità
Il nuovo Remote Operations Centre, realizzato dalla FIA insieme alla Formula 1, oltre ai track limits, si occupa anche di eventuali partenze anticipate, di verificare il corretto posizionamento delle monoposto in griglia, delle eventuali irregolarità nella corsia box e del rispetto delle penalità stop-and-go.
Gli operatori possono accedere alle telecamere montate lungo il circuito, a quelle installate direttamente dalla Federazione e ai dati trasmessi dalle vetture. L'intelligenza artificiale viene utilizzata anche per riconoscere determinate immagini e classificare le comunicazioni radio che potrebbero richiedere un controllo più approfondito.
Il centro di Biggin Hill lavora dunque in parallelo alla Direzione Gara presente sul circuito. Gli episodi vengono quindi analizzati a distanza e le informazioni raccolte sono trasmesse agli ufficiali competenti. La gestione della corsa resta comunque di competenza della Direzione Gara e le penalità vengono decise dai Commissari.
La FIA utilizzava già sistemi automatizzati per i controlli. Con la nuova centrale ha però aumentato la quantità di informazioni che può esaminare contemporaneamente e gli strumenti a disposizione di chi deve giudicare quanto accade in pista, a cui spetta comunque la decisione finale.