I track limits fantasma di Kimi Antonelli a Singapore: la FIA cancella quattro giri ma non lo penalizza
Il documento ufficiale della FIA dice quattro. La penalità, però, non è mai arrivata. Nel GP di Singapore della Formula 1 2026 Kimi Antonelli si è visto cancellare quattro giri per track limits, ma ha chiuso terzo senza i cinque secondi di penalità previsti normalmente alla quarta infrazione. I conti tornano soltanto guardando cosa è successo alla Mercedes subito dopo la seconda Virtual Safety Car.
Il Documento di fine gara dei commissari elenca quattro uscite dai limiti della pista della vettura numero 12: due a curva 2, una a curva 19 e l'ultima a curva 7. Quest'ultima avviene alle 21:09:33 ed è indicata come "out lap". Il giro viene cancellato come gli altri, ma il 20enne della Mercedes però non riceve la sanzione.
A spiegare perché è stato Toto Wolff dopo la gara: "Il quarto è stato per un problema ai freni, per quello non ha ricevuto una sanzione". Kimi Antonelli aveva appena effettuato la sosta durante la VSC e alla ripartenza si era trovato quasi senza freni: "Quando sono andato sul pedale non è successo niente" ha spiegato dopo la corsa. Il pilota italiano ha raccontato di aver avuto pochissima capacità frenante e di aver rischiato di finire contro il muro. Il team aveva inoltre perso il dato sulla temperatura dei freni per un problema al sensore.
Perché quattro track limits possono valere soltanto tre strike
Le Driving Standards Guidelines 2026 prevedono la bandiera bianca e nera alla terza infrazione e cinque secondi alla quarta e a ogni successiva, e stabiliscono che in gara un giro invalidato viene normalmente conteggiato anche come "strike", cioè un'infrazione conteggiata ai fini della penalità. Prevedono però alcune eccezioni. La prima riguarda proprio una vettura che supera i limiti della pista in seguito a una "evidente perdita di controllo". L'attribuzione dello strike resta comunque a discrezione dei commissari.
È la fattispecie nella quale è stato fatto rientrare l'episodio di curva 7: la violazione resta e il giro viene cancellato, ma quell'uscita non entra nel conteggio delle infrazioni che porta alla penalità. Antonelli rimane quindi a quota tre. Wolff lo ha confermato parlando dello stress vissuto al muretto perché Kimi aveva corso a lungo proprio con tre infrazioni.
Anche McLaren conosceva quel conteggio. Al 57° giro Norris, che era alle spalle della Mercedes del bolognese, viene avvertito via radio che il classe 2006 è vicino alla penalità per track limits e deve quindi restargli entro cinque secondi. Se l'uscita di curva 7 fosse stata riconosciuta come quarto strike, la sanzione a quel punto sarebbe già dovuta arrivare.
Un precedente verificatosi nel corso di questa stagione elimina anche l'ipotesi di un semplice episodio sfuggito alla Direzione di Gara durante la corsa. A Barcellona una quarta violazione dello stesso Kimi Antonelli era stata individuata in ritardo, ma i commissari gli inflissero comunque i cinque secondi spiegando che la mancata rilevazione immediata non lo esentava dal regolamento.
A Singapore è successo altro. Quattro giri cancellati, ma soltanto tre violazioni conteggiate ai fini della penalità. Il quarto track limit compare nero su bianco negli atti FIA, ma nel conteggio che porta ai cinque secondi è diventato fantasma.