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Tragedia al Mugello: muore il pilota Clive Somerfield dopo una caduta in pista, si indaga sull’olio sull’asfalto

Una giornata di prove libere al Mugello si è trasformata in tragedia: il motociclista britannico Clive Somerfield ha perso la vita dopo una caduta durante un track day. Secondo una prima ricostruzione, l’incidente potrebbe essere stato provocato dalla presenza di olio sul tracciato dopo un guasto meccanico.
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Il mondo del motociclismo è stato scosso da una tragedia avvenuta sul circuito del Mugello. Durante la giornata di prove libere organizzata dalla società britannica No Limits Trackdays, un pilota ha perso la vita in seguito a una caduta avvenuta sul tracciato toscano.

La vittima è Clive Somerfield, motociclista coinvolto in un incidente che, secondo una prima ricostruzione fornita dagli organizzatori, sarebbe stato causato dalla presenza di olio sull'asfalto. La sostanza sarebbe fuoriuscita da una moto a seguito di un problema tecnico, creando una situazione di grande pericolo per gli altri partecipanti alla sessione.

La ricostruzione dell'accaduto

Secondo quanto comunicato da No Limits Trackdays, la contaminazione del circuito avrebbe colto di sorpresa diversi piloti che stavano percorrendo la pista in quel momento: "La contaminazione del tracciato ha sorpreso diversi motociclisti che seguivano, causando una serie di cadute".

La sessione è stata immediatamente sospesa con l'esposizione della bandiera rossa e l'intervento del personale medico del circuito. Nonostante la rapidità dei soccorsi e il tentativo di prestare le cure necessarie, per uno dei motociclisti coinvolti non c'è stato nulla da fare.

A confermare il decesso è stata la stessa No Limits Trackdays, una delle principali realtà europee nell'organizzazione di giornate in pista dedicate ai motociclisti, attraverso una nota firmata dall'amministratore delegato Mark Neate: "È con profonda tristezza che confermiamo la perdita di un pilota a seguito di un incidente avvenuto al Circuito del Mugello durante la nostra giornata in pista europea".

Il dolore degli organizzatori e le verifiche sulla sicurezza

Nel comunicato ufficiale, l'organizzazione ha espresso tutta la propria vicinanza alla famiglia e alle persone vicine al pilota scomparso: "Abbiamo perso un membro della nostra comunità e non ci sono parole sufficienti per esprimere il dolore che proviamo insieme a coloro che lo amavano".

No Limits Trackdays ha inoltre garantito la massima collaborazione con le autorità impegnate nella ricostruzione dell'esatta dinamica dell'incidente e ha annunciato una revisione delle procedure di sicurezza insieme al Mugello Circuit e ai partner coinvolti nell'evento: "La nostra priorità immediata rimane il benessere della famiglia, dei piloti coinvolti e di chiunque sia colpito da questa terribile notizia. Stiamo fornendo supporto a tutti coloro che ne hanno bisogno e continueremo a farlo nei giorni e nelle settimane a venire".

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La società britannica, che organizza eventi in pista da oltre trent'anni, ha ribadito il proprio impegno sulla sicurezza dei partecipanti: "La sicurezza di ogni pilota è sempre stata, e continuerà a essere, il fondamento di tutto ciò che facciamo".

Una tragedia che lascia un vuoto profondo nella comunità dei motociclisti e che ora attende ulteriori chiarimenti per stabilire con precisione cosa sia accaduto in quei drammatici momenti sul circuito del Mugello: "Perdere un pilota in queste circostanze è un dolore che porteremo con noi per molto tempo".

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