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Russell svela la falla nel nuovo regolamento F1 sulle partenze: “C’è un bug nel giro di formazione”

George Russell spiega la falla nel regolamento F1 2026 sulle partenze: un errore nel giro di formazione altera il calcolo dell’energia, favorisce chi parte dietro e penalizza chi scatta davanti.
A cura di Michele Mazzeo
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George Russell, nel media day del GP di Cina, ha messo a fuoco il punto che secondo lui ha reso più caotiche e pericolose le partenze della nuova Formula 1 2026 (e anche il primo giro). Non è solo una questione di riflessi, frizione o procedure ancora da affinare. Il nodo, ha spiegato il pilota Mercedes, sta in una piega del regolamento che entra in gioco già nel giro di formazione e che può falsare la disponibilità di energia al momento dello spegnimento dei semafori.

Il punto è questo: con le nuove power unit la gestione dell'energia è diventata centrale e il regolamento FIA prevede un limite di energia recuperabile per ogni giro. Russell sostiene che molti team siano stati colti di sorpresa da un dettaglio: chi parte nella prima metà della griglia, essendo già oltre la linea del traguardo, consuma e ricarica energia nel giro di formazione dentro lo stesso conteggio che poi vale anche per il primo giro lanciato. Chi invece parte più indietro attraversa la linea durante il giro di formazione e si ritrova con il conteggio azzerato, entrando di fatto nel giro successivo con una situazione più favorevole.

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Per questo Russell ha parlato apertamente di una falla: "Credo che ci sia stato un bug che ha colto in fallo molti team, ovvero il limite di potenza nel giro di formazione". La conseguenza pratica è semplice da capire: chi scatta davanti può arrivare alla partenza con meno margine nella batteria, quindi con meno possibilità di avere un avvio pulito ed efficace. Lo stesso britannico ha raccontato di aver bruciato circa metà del limite disponibile già in quella fase, ritrovandosi poi senza abbastanza energia poco dopo il via.

È questo il passaggio che lega il bug regolamentare al caos visto a Melbourne, dove diversi piloti hanno lamentato partenze difficili e batterie scariche, in un weekend segnato anche dal quasi tamponamento evitato da Colapinto su Lawson. La FIA, secondo Russell, avrebbe voluto semplificare la procedura, ma per cambiare serve una maggioranza molto ampia tra i team. E qui arriva la stoccata politica: "La FIA stava valutando di modificare questa regola, ma come potete immaginare alcune squadre che facevano buone partenze non volevano cambiarla, cosa che secondo me è un po' sciocca".

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Russell non ha fatto nomi, ma il riferimento è parso evidente dopo l'ottimo spunto mostrato dalle Ferrari in Australia. Il punto però, al netto della frecciata, è un altro: ora che il meccanismo è stato individuato, le squadre proveranno ad aggirarlo. Ma resta il fatto che, nel primo weekend della nuova era tecnica, la F1 ha già scoperto un bug regolamentare capace di premiare chi parte dietro e penalizzare chi parte davanti. Ed è esattamente questo, più ancora delle polemiche, il cuore del problema sollevato da Russell.

Perché il conteggio dell'energia nel giro di formazione non pesa allo stesso modo su tutti: chi è davanti può consumare una parte del margine utile già prima del via, mentre chi è più indietro può ritrovarsi col reset del conteggio dopo aver attraversato la linea. È questa l'anomalia che, secondo Russell, ha "falsato" le partenze viste a Melbourne.

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