Pierre Gasly lo scorso autunno nel weekend del Gran Premio di Imola, che era tornato in calendario dopo quattordici anni, aveva deciso di omaggiare Ayrton Senna, l'indimenticabile pilota brasiliano che proprio a Imola ebbe l'incidente che gli costò la vita il 1° maggio del 1994. Una scelta quella del francese che era piaciuta a molti, ma non a tutti perché c'era chi non aveva, incredibilmente, apprezzato quell'omaggio spontaneo di un ragazzo che è nato qualche anno dopo la dipartita di Ayrton. A distanza di mesi Gasly ha annunciato sui social di aver donato il suo casco speciale alla fondazione Ayrton Senna Sempre. Un altro bel gesto del vincitore dell'ultimo Gran Premio di Monza.

All'asta i caschi di Gasly per la Fondazione Senna

Un omaggio dettato da un'altra bella buona azione. Perché Gasly e la fondazione Senna metteranno all'asta il casco con la livrea del Gran Premio dell'Emilia Romagna 2020 e faranno la stessa cosa con una serie di mini caschi in scala 1:2 che avranno sempre la stessa livrea, e sopratutto gran parte dei profitti dalle vendite dei caschi andranno alla Fondazione Senna. Queste le parole con cui il pilota dell'Alpha Tauri ha annunciato la sua collaborazione:

Sono molto orgoglioso di annunciare la mia partnership con Senna Brands per raccogliere dei fondi per la Fondazione Senna. Metteremo all'asta il casco da gara del Gran Premio di Imola e per raccogliere ulteriori fondi per la fondazione abbiamo anche prodotto dei mini caschi (1:2). Parte dei profitti dalla vendita di questi caschi andrà alla Fondazione Senna. Sono felice di contribuire a questa grande causa che supporta l'educazione di milioni di ragazzi e di bambini in Brasile e spero che tante persone si uniranno.