Perché Antonelli si chiama “Kimi” ma Raikkonen non c’entra nulla: nome suggerito da un ex pilota

Andrea Kimi Antonelli è diventato il secondo pilota più giovane di sempre a vincere un GP in Formula 1, dopo una leggenda come Max Verstappen. In occasione del trionfo nel GP Cina 2026 il pilota italiano ha rotto un digiuno di successi che durava da 20 anni. Il pilota italiano a 19 anni è già un fenomeno, non a caso la Mercedes ha deciso di lanciarlo subito e lo ha scelto come erede di Hamilton. Pian piano Antonelli sta diventando popolare anche tra i meno appassionati al motorsport. In parecchi si sono chiesti come mai abbia come nome Kimi, facile pensare all'accostamento con Raikkonen. Ma il pilota finlandese non c'entra niente, come lo stesso Antonelli disse a Fanpage.it in un'intervista due anni e mezzo fa.
Kimi si, ma non per Raikkonen
Kimi Antonelli giù lo scorso anno era diventato il pilota più giovane a realizzare una pole position in una Sprint Race. Poi nel weekend in Cina, per la F1 2026, l'accoppiata pole position e vittoria in gara. Di record ne batterà questo ragazzino, che ha cominciato a correre in Formula 1 nel suo ultimo anno di scuole superiori, prima ancora di sostenere l'esame di maturità. I tifosi, gli appassionati, sanno già tante cose su di lui, ma non tutti sanno però che il nome Kimi non è dovuto a Raikkonen, ultimo pilota campione del mondo con la Ferrari (2007). Non è così.

Perché Antonelli si chiama Kimi, le origini del nome
A suggerire quel nome è stato un amico di famiglia, Enrico Bertaggia, che è stato anche pilota di Formula 1 tanto tempo fa. Antonelli, tempo fa, interrogato sulla questione in un'intervista a Fanpage.it disse: "Kimi non è riferito al pilota, però mio padre voleva darmene uno che suonasse bene con il nome e il cognome ma non riuscivano a trovare un nome giusto. E me lo diede Enrico Bertaggia che è un nostro grande amico e fu proprio lui a darmi Kimi, ma non è riferito al pilota".
La madre di Antonelli, Veronica, in un'intervista successiva confermò la versione: "Il consiglio ce lo ha dato l’ex pilota Enrico Bertaggia. Il bello è che molti pensano sia un soprannome o che se lo sia dato da solo, invece non è neanche un secondo nome, non c’è la virgola dopo Andrea". Su questi nome scherza pure Toto Wolff, che ne usa uno quando le cose vanno male e un altro, invece, quando vanno benissimo.