Ogura svela cos’ha pensato negli ultimi giri a Brno, l’appello a Marquez fa ridere tutti: “Lasciami vincere”

Ai Ogura non ha vinto il GP di Brno della MotoGP, ma ha trovato comunque il modo di prendersi la scena anche dopo la bandiera a scacchi. Il pilota giapponese della Trackhouse Aprilia ha chiuso secondo alle spalle di Marc Marquez, a soli 421 millesimi dallo spagnolo (alla 101ª vittoria in carriera), completando un weekend enorme: miglior tempo nelle prequalifiche, prima pole position in MotoGP, secondo posto nella Sprint e poi ancora secondo nella gara lunga.
In conferenza stampa, però, il momento più significativo è arrivato quando il 25enne nipponico ha raccontato cosa gli sia passato per la testa negli ultimi giri, mentre vedeva Marquez davanti ma non abbastanza vicino da poter tentare un vero attacco. Il classe 2001 ha spiegato di sentirsi bene, di vedere un passo ancora molto alto nel finale, ma anche di aver capito che Marc aveva praticamente il suo stesso ritmo. Poi la battuta che ha fatto ridere tutti, Marquez compreso: "Lasciami vincere questa, ne hai vinte così tante!".
Una frase detta con il sorriso, ma che racconta bene anche la sostanza della sua gara. Ogura non era lì per caso. Dopo la pole record del sabato, ha confermato di avere ritmo anche sulla distanza. Al via ha provato a restare davanti, poi è stato superato da Bagnaia, ma non è mai sparito dalla corsa. Quando Pecco si è spento nel finale, il giapponese lo ha passato e si è rimesso sulle tracce di Marquez, senza però trovare lo spazio per trasformare il weekend perfetto nella sua prima vittoria in MotoGP.
Il weekend della consacrazione di Ogura a Brno
Il secondo posto di Brno pesa perché cambia la percezione intorno ad Ai Ogura. Fino a poche gare fa era una delle sorprese più interessanti della stagione, il volto giovane della Trackhouse, l'Aprilia capace di stare davanti anche quando la casa ufficiale viveva un weekend complicato. Dopo Brno, però, il quadro è diverso: il giapponese è diventato un pilota capace di fare la pole, reggere la pressione della prima fila e lottare fino all'ultimo giro con un pluricampione come Marc Marquez.
Lui, però, continua a tenere i piedi per terra. In conferenza ha ammesso che le qualifiche erano sempre state un punto debole e che a Brno il team è riuscito a sistemare quel dettaglio. Ma ha anche individuato un nuovo problema: i primi giri dopo la partenza. È lì che sente di dover migliorare, perché in MotoGP basta poco per perdere la posizione giusta e compromettere la gestione della gara.

Quando gli hanno chiesto se si senta in lotta per il Mondiale, Ogura ha abbassato subito il tono: contro piloti come Marquez, Bagnaia, Martin e Di Giannantonio non si considera ancora pronto per pensare al titolo. Preferisce ragionare gara per gara, cercando di fare il massimo. A Brno, però, quel massimo è stato molto vicino alla vittoria.
La battuta su Marc Marquez resta l'immagine più leggera della conferenza, ma dentro c'è anche la misura del salto fatto da Ogura: non ha chiesto strada a un pilota qualsiasi, ma a uno dei più vincenti della storia della MotoGP. E il fatto che, per qualche giro, quella vittoria sia sembrata possibile dice più di qualsiasi classifica.