“Matteo Bobbi è il coach di Antonelli”: il segreto di Kimi svelato in diretta da Carlo Vanzini
Durante la telecronaca su Sky Sport del GP del Messico di Formula 1 – che ha sancito il trionfo di Kimi Antonelli, campione del mondo a soli 20 anni, mai nessuno come lui nella storia – Carlo Vanzini ha svelato qualcosa che nessuno sapeva fino a quel momento, ovvero che uno dei componenti della squadra di Sky lavorava da un po' di tempo anche in quella di Antonelli, e in un ruolo molto importante. "Matteo Bobbi è entrato a far parte della squadra nel corso di questa stagione come coach di Kimi", ha detto Vanzini, che già in precedenza nel corso della telecronaca aveva fatto capire qualcosa, accennando al "cerchio magico" del giovane pilota della Mercedes in cui era entrato proprio Bobbi.
Toto Wolff conferma, Matteo Bobbi è nel team di Kimi Antonelli con un ruolo fondamentale
L'ingresso del 48enne milanese nel gruppo più ristretto di Antonelli è stato poi confermato anche dal team principal della scuderia tedesca, Toto Wolff, che ha parlato di una rete protezione – intorno a quello che resta un ragazzo molto giovane con tanti squali intorno – composta non solo dai genitori, ma anche appunto da Matteo Bobbi e da Riccardo Giacomin. Quest'ultimo è un avvocato specializzato in diritto dello sport, che presumibilmente ha assunto il ruolo di consulente legale per quanto riguarda la gestione dei contratti, gli sponsor e i diritti commerciali.

Il ruolo di Bobbi – ex pilota professionista che ha vinto il FIA GT Championship nel 2003 e ottenuto altri successi in Gran Turismo ed Endurance, solo sfiorando la Formula 1 come collaudatore e terzo pilota Minardi (disputò le prove libere a Imola) – non risultava noto pubblicamente prima delle parole di Vanzini. Lo scorso luglio, Matteo parlava del ‘coaching' come di un'attività che aveva fatto in passato e che gli dava soddisfazione, senza peraltro parlare di situazioni in essere.
Cosa fa il ‘driver coach' di un pilota di Formula 1: il lavoro di Matteo Bobbi
Negli sport motoristici un ‘driver coach' è un professionista che affianca il pilota per massimizzarne le prestazioni e accelerarne la crescita attraverso l'analisi approfondita di dati di telemetria, video on board e ispezioni della pista. Oltre a ottimizzare le traiettorie, i punti di frenata e la tecnica di guida, il coach aiuta il dialogo tra il pilota e gli ingegneri per la messa a punto della vettura e offre anche un supporto mentale fondamentale per gestire la pressione, fornendo uno sguardo esterno più oggettivo.

Bobbi, a Sky Sport da più di 10 anni e che parallelamente fa l'istruttore di guida sportiva e sicura, è il punto di riferimento della redazione per quanto riguarda proprio le spiegazioni tecniche, fornite in diretta con grande velocità e competenza, dunque è il profilo ideale per ricoprire quel ruolo nella squadra di Antonelli. Un gruppo di massima fiducia, dove lavorano anche il ‘performance coach' spagnolo Sergi Avila, figura olistica che gestisce preparazione fisica, nutrizione, sonno, stress in coordinamento con altri specialisti, e anche un mental coach con sessioni prima e dopo il weekend.
Il cuore della rete di sicurezza emotiva di Kimi resta – come hanno mostrato chiaramente anche le immagini al termine del GP del Messico – la famiglia: se mamma Veronica e la sorella Maggie rappresentano il nucleo di stabilità lontano dai riflettori del paddock, il padre Marco è colui che ha portato per mano il nuovo campione del mondo fin da piccolissimo, passo dopo passo, verso una carriera di cui stiamo vedendo la copertina. Già, esattamente come per Jannik Sinner, questo è solo l'inizio: presente e futuro sono di Kimi.