Martin fa il fenomeno in pista ad Austin poi impenna per festeggiare la vittoria e cade: cos’è successo

Jorge Martin è tornato ai suoi massimi livelli e lo ha fatto nel modo migliore, riuscendo a infilare Pecco Bagnaia nel finale di una Sprint corsa tutta d'un fiato. Lo spagnolo dell'Aprilia si è preso così la vittoria e il sorpasso in generale su un Bezzecchi che è caduto e ha lasciato sull'asfalto ogni velleità. Un successo festeggiato al massimo, che cancella finalmente un periodo bruttissimo fatto di incidenti, dolori e cadute.
Come quella che però non è mancata nemmeno sul tracciato americano, proprio nel momento in cui nessuno se lo sarebbe aspettato: dopo il traguardo, Martin si è preso l'applauso del pubblico, per la classica impennata celebrativa. Che si è conclusa con un ruzzolone maldestro che per qualche istante ha fatto tremare tutti, sollevati con lo spagnolo che si è rialzato immediatamente in piedi, confortando tutti sulle proprie perfette condizioni fisiche.
Una beffa atroce e un destino più che beffardo. Sarebbe stato troppo anche per il re della sfortuna, Jorge Martin che ha patito negli ultimi tempi gravi problemi fisici che lo avevano portato anche ad un passo dal pensiero peggiore, quello del ritiro. Ombre e antichi fantasmi ad Austin sono arrivati nel modo più imprevisto e assurdo possibile, mentre il centauro dell'Aprilia festeggiava il successo in Sprint, impennando per la gioia dei presenti e la gloria personale: quello che è oramai un gesto classico e spontaneo dopo ogni vittoria, si è trasformato improvvisamente in un problema, con l'Aprilia che è sfuggita al controllo piroettando Martin sull'asfalto per diversi metri. Fiato sospeso, poi un sospiro di sollievo generale vedendo lo spagnolo rialzarsi in piedi, intatto e indenne.
Un incidente che lo stesso Martin ha poi commentato a caldo insieme a Bagnaia poco prima della celebrazione sul podio, dove non era presente proprio l'Aprilia che sarebbe dovuta ergersi al centro tra la Ducati di Pecco e la KTM di Acosta. Un sorriso e una mimica sulla caduta, da parte di Martin che ha rivissuto anche il momento, quello sì davvero rischioso, in gara quando ha infilato Bagnaia costringendolo ad alzarsi e deviare per evitare il contatto.