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Marc Marquez e l’incubo di Assen: “Da venerdì mi sono detto: ‘Voglio solo andarmene senza farmi male'”

Marc Marquez racconta il suo weekend difficile ad Assen dopo il GP d’Olanda della MotoGP: lo spagnolo spiega di aver corso pensando soprattutto a evitare infortuni e critica il dislivello tra asfalto e ghiaia dopo la caduta di Bezzecchi.
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Per Marc Marquez il GP d'Olanda della MotoGP ad Assen è stato soprattutto un esercizio di sopravvivenza. Lo spagnolo della Ducati ha chiuso lontano dalla lotta per la vittoria, settimo dopo la penalità di una posizione per track limits all'ultimo giro, in un weekend in cui non è mai riuscito a trovare il feeling necessario per attaccare davvero. Ma a fine gara il suo bilancio è stato molto più netto del risultato: l'obiettivo, ha spiegato, era lasciare l'Olanda senza infortuni.

"Ho lasciato l'Olanda senza infortuni. Era quello che cercavo su questa pista, perché era chiaro per tutto il weekend: chi cadeva e finiva nella ghiaia si prendeva un grosso rischio", ha detto il 33enne di Cervera dopo la gara. Una frase che racconta bene il suo stato d'animo dopo tre giorni complicati, iniziati già con una caduta nelle prove libere e chiusi con una gara corsa più in difesa che all'attacco.

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Il riferimento è anche alla caduta di Marco Bezzecchi, finito violentemente a terra nelle prime fasi della gara alla velocissima curva 15. Il pilota Aprilia ha rotolato a lungo nella ghiaia ed è arrivato fino alle barriere, prima del trasferimento al centro medico e poi in ospedale per accertamenti. Gli esami hanno escluso lesioni, ma la dinamica dell'incidente ha riaperto il tema della sicurezza delle vie di fuga di Assen.

Marquez critica la ghiaia di Assen dopo la caduta di Bezzecchi

Il nove volte campione del mondo non ha puntato il dito contro il tracciato in sé, definito comunque una pista bellissima, ma contro la conformazione della via di fuga: "L'ho detto già l'anno scorso: la ghiaia qui non va bene. Entri veloce, ma Fermin non era entrato così veloce e si è fatto male. C'è un dislivello troppo grande tra l'asfalto e la ghiaia".

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Il ragionamento dello spagnolo è legato proprio alla dinamica degli incidenti visti nel weekend. Venerdì erano caduti pesantemente i due piloti Gresini, Fermin Aldeguer e Alex Marquez, entrambi portati al centro medico. Domenica è poi toccato a Marco Bezzecchi, con una caduta ancora più violenta per velocità e punto della pista. "La stessa cosa è successa oggi a Bezzecchi: appena ha toccato la via di fuga, ha cominciato a rotolare. Me ne sono accorto venerdì e mi sono detto: voglio andarmene da qui senza farmi male. E così ho fatto", ha infatti svelato Marquez.

E la sua gara è stata coerente con questo approccio. Dopo un weekend fisicamente complicato, il pilota Ducati infatti non ha forzato oltre il limite, ha gestito una moto non dominante ad Assen, pur trovandosi coinvolto in alcuni duelli duri come quello con Di Giannantonio, e ha chiuso lontano dal podio, mentre davanti l'Aprilia ha monopolizzato la scena con la vittoria di Ai Ogura, il secondo posto di Raul Fernandez e il terzo di Jorge Martin.

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Il risultato di Assen pesa anche sul Mondiale, perché Martin ha lasciato l'Olanda da nuovo leader, mentre Bezzecchi ha pagato lo zero della caduta e Marquez ha perso altro terreno. Ma per lo spagnolo, questa volta, l'obiettivo non era la classifica: era uscire integro da Assen.

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