Devastante. Micidiale. Lorenzo Gresini usa termini ad alto impatto per raccontare cos'è il Covid, quali sono gli effetti sulla salute e in quale condizioni può lasciarti anche se riesci a guarire. Ha dinanzi a sé l'immagine di suo padre, Fausto, ex pilota e due volte campione del mondo nelle moto (classe 125), oggi manager nel circuito mondiale. A 59 anni ha contratto il coronavirus e sta malissimo. È ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva dell'ospedale Maggiore di Bologna, è grave e i medici hanno ritenuto necessarie la ventilazione meccanica e la sedazione. La febbre alta ha reso tutto più complicato e alimentato la preoccupazione. Fortunatamente gli altri organi non sono danneggiati ma la vita è appesa a un filo.

La vicenda di papà mi ha aperto gli occhi – ha ammesso il figlio, Lorenzo, nell'intervista a Il Resto del Carlino – e quando cammino per strada capisco che ci sono ancora troppe cose che non vanno. È importante utilizzare dispositivi di sicurezza come mascherine, guanti e igienizzanti che possono essere utili per evitare guai peggiori.

Nel post condiviso sui social ha raccontato il proprio stato d'animo, cosa significa recarsi in ospedale e restare al di là di un vetro senza avere la possibilità di avvicinarsi ai propri cari, senza far nulla che non sia sperare e pregare che tutto vada per il meglio. E smentisce quel che è stato il leit-motiv di questi mesi: il coronavirus purtroppo non colpisce soltanto gli anziani o le persone con patologie pregresse. Non è vero che i più giovani sono immuni. Non è vero

Quando la malattia ti tocca da vicino, coinvolgendo direttamente un componente della famiglia, la prospettiva cambia – ha aggiunto Lorenzo -. Mio padre è sempre stata una persona in salute. Adesso è intubato e non riesce a parlare. È anche debole abbastanza da non riuscire a inviare messaggi. Ho visto anche chi, con una decina d'anni in meno, si trovano nella stessa situazione.