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L’ex agente Giovanni Minardi fa causa a Kimi Antonelli: coinvolti anche i genitori del pilota

Fanpage.it ha verificato l’esistenza del giudizio pendente davanti al Tribunale di Bologna tra Giovanni Minardi, Kimi Antonelli e i genitori del pilota. La controversia riguarda compensi previsti da un contratto di assistenza e rappresentanza.
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È confermata l'esistenza di un giudizio pendente tra Giovanni Minardi e Andrea Kimi Antonelli. Fanpage.it ha potuto verificare che il procedimento è in corso davanti al Tribunale di Bologna dalla seconda metà del 2025 e che coinvolge formalmente anche i genitori del pilota della Mercedes, Marco Antonelli e Veronica Pomaro.

Da una parte c'è Giovanni Minardi, assistito dall'avvocato Mattia Grassani del Foro di Bologna, esperto in diritto dello sport; dall'altra Kimi Antonelli e i suoi genitori. L'oggetto della controversia riguarda compensi previsti da un contratto di assistenza e rappresentanza che, secondo la posizione di Minardi, non sarebbero stati corrisposti.

Giovanni Minardi
Giovanni Minardi

Cosa chiede Minardi a Kimi Antonelli

Le somme contestate sarebbero collegate a diverse voci economiche della carriera del pilota: guadagni sportivi, bonus, sponsorizzazioni e diritti d'immagine. La richiesta, però, non è stata ancora quantificata in modo definitivo, perché al momento non sarebbero disponibili tutti gli elementi documentali necessari per stabilirne l'importo esatto.

Non è quindi possibile indicare oggi una cifra precisa né stabilire con certezza se il valore finale del contenzioso sarà effettivamente milionario. La stima secondo cui Antonelli avrebbe incassato tra i 12 e i 13 milioni di euro nel 2025 non risulta provenire dagli atti del procedimento.

Tra le parti ci sarebbero stati alcuni contatti nelle fasi iniziali della vicenda per trovare una soluzione transattiva, ma senza arrivare a un accordo. Le rispettive posizioni sarebbero però rimaste molto distanti.

Kimi Antonelli e il papà Marco Antonelli
Kimi Antonelli e il papà Marco Antonelli

Il possibile ruolo della Mercedes nella rottura tra Antonelli e Minardi

Sul possibile ruolo della Mercedes nella cessazione del rapporto tra Kimi Antonelli e Giovanni Minardi non emergono conferme specifiche. Esiste però un elemento di contesto rilevante: le grandi scuderie prevedono generalmente, come presupposto per l'ingresso nelle proprie Academy, una gestione diretta ed esclusiva del pilota, che può comprendere anche immagine, comunicazione, sponsorizzazioni e rapporti commerciali.

Questo principio potrebbe aver inciso sul nuovo assetto professionale costruito attorno ad Antonelli nel momento del passaggio definitivo nell'orbita Mercedes e dell'avvicinamento alla Formula 1. Non è stato tuttavia accertato che la scuderia tedesca abbia imposto direttamente al pilota la cessazione del precedente contratto di assistenza e rappresentanza con Minardi.

Fanpage.it non ha inoltre ottenuto conferme sul possibile coinvolgimento come testimoni di Toto Wolff e dell'allora responsabile della Mercedes Academy.

Kimi Antonelli insieme all'allora responsabile dei programmi junior di Mercedes, Gwen Lagrue
Kimi Antonelli insieme all'allora responsabile dei programmi junior di Mercedes, Gwen Lagrue

Giovanni Minardi conferma il giudizio pendente

Contattato da Fanpage.it, Giovanni Minardi ha confermato direttamente l'esistenza della causa, scegliendo però di non entrare nel merito: "Preferisco non commentare e non rilasciare alcuna dichiarazione. Posso solo confermare che esiste un giudizio pendente" la sua risposta.

Giovanni Minardi, figlio dello storico fondatore della scuderia faentina che portava il suo cognome, Gian Carlo Minardi, è stato uno degli uomini centrali nella crescita sportiva di Antonelli, scoperto quando era ancora bambino e accompagnato nelle prime fasi della carriera e nel percorso che lo ha portato nell'orbita Mercedes.

Prima di avere conferma dell'esistenza del giudizio, Fanpage.it aveva contattato anche Marco Antonelli, illustrandogli i contenuti della notizia e chiedendogli una posizione. Il padre del pilota aveva risposto che la ricostruzione, nel suo complesso, "non gli risulta sia così". Informato successivamente della conferma fornita da Giovanni Minardi e invitato a indicare quali aspetti ritenesse inesatti, Marco Antonelli non ha fornito ulteriori precisazioni entro il momento della pubblicazione.

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