Leclerc e Hamilton a turno in fondo alla griglia dei prossimi GP: il piano Ferrari tra Baku e Austin
La Ferrari si prepara a una scelta che potrebbe mandare Charles Leclerc e Lewis Hamilton a turno in fondo alla griglia nei prossimi GP della Formula 1 2026. Tra Baku e Austin, a Maranello viene valutata l'introduzione di una power unit ADUO 2 aggiuntiva per entrambi: una mossa che comporterebbe una penalità pesante, ma permetterebbe di affrontare il finale di stagione con un'unità aggiornata e fresca nel pool.
L'ipotesi è diventata concreta dopo il GP di Madrid. Frederic Vasseur, interrogato sulla possibilità di scontare la penalità già in Azerbaijan, non l'ha esclusa: "Baku? Potrebbe andarci abbastanza bene. Dobbiamo però valutare tutto, in un momento della stagione dovremmo comunque prenderla". Il punto è proprio questo: non si tratta più soltanto di capire se Ferrari dovrà pagare, ma quando e con quale dei due piloti cominciare.
Perché Ferrari valuta la penalità per Leclerc e Hamilton
Leclerc e Hamilton hanno già raggiunto il limite delle componenti utilizzabili senza penalità. Il regolamento 2026 concede, grazie all'unità supplementare prevista per questa stagione, quattro ICE, quattro turbo e quattro scarichi, oltre a tre MGU-K, tre Energy Store e tre centraline elettroniche. La prima componente aggiuntiva di ogni tipo costa dieci posizioni; le sanzioni sono cumulative.
Se Ferrari decidesse quindi di introdurre una power unit completa nuova, la somma delle penalità spingerebbe il pilota interessato in fondo alla griglia. L'idea sarebbe farlo a turno tra Baku e Austin, così da consegnare sia a Leclerc sia a Hamilton un'altra power unit con specifica ADUO 2 da utilizzare o tenere come riserva nella parte conclusiva del Mondiale.
Per il monegasco il tema è diventato più delicato dopo Monza. La sua PU ADUO 2, coinvolta nel violento incidente, è sopravvissuta e resta utilizzabile, ma a Madrid Ferrari aveva preferito tornare a una specifica precedente per completare i controlli.
Perché Baku e Austin possono essere le piste giuste per pagare
Baku è la prima occasione e una delle più logiche. Il lunghissimo rettilineo del circuito azero e la grande staccata di curva 1 rendono il Baku City Circuit una pista sulla quale recuperare posizioni è più realistico rispetto ad altri cittadini. Con le monoposto 2026 c'è anche un elemento ulteriore: l'Overtake Mode produce il vantaggio maggiore proprio sui rettilinei più lunghi, aumentando le possibilità di rimonta per chi è costretto a partire dal fondo.
Ma anche Austin ha caratteristiche che spiegano perché rientri nella finestra presa in considerazione dalla Ferrari. Il Circuit of The Americas offre diversi punti nei quali è possibile attaccare: la larga salita verso curva 1 ha storicamente favorito i sorpassi e soprattutto il lungo rettilineo che porta alla staccata di curva 12 permette di sfruttare scia e maggiore velocità sul dritto. Anche qui, con l'Overtake Mode della nuova F1, partire indietro è meno penalizzante rispetto a circuiti nei quali la posizione di partenza conta molto di più.
In mezzo ci sono Sepang e Singapore. Il primo offre a sua volta occasioni di sorpasso, mentre il cittadino di Singapore è nettamente meno indicato per sacrificare la posizione di partenza. La finestra Baku-Austin consente quindi alla Ferrari di scegliere il momento più conveniente per alternare Leclerc e Hamilton nella penalità, evitando di trovarsi più avanti nella stagione con entrambe le ADUO 2 già molto chilometrate e senza un'unità aggiornata di riserva.
Da qui nasce il bivio: sacrificare subito uno dei due piloti (o entrambi) a Baku oppure distribuire le due penalità nei GP successivi fino ad Austin. Vasseur ha già fatto capire che prima o poi andranno prese. Adesso resta da stabilire a chi toccherà per primo e su quale pista Ferrari riterrà meno costoso partire dal fondo.