L’Audi manda in pista un pilota di F1 con un ventilatore ancora attaccato alla macchina: se ne accorgono dopo

La ventola gialla di raffreddamento rimasta attaccata alla fiancata dell'Audi di Freddie Slater durante le FP1 del GP del Messico 2026.
Il ventilatore di raffreddamento dimenticato sulla monoposto Audi di Freddie Slater durante le prove libere del GP del Messico di Formula 1.
Durante le FP1 del GP del Messico, il debuttante Freddie Slater è uscito dai box con una ventola di raffreddamento ancora inserita nella sua Audi. La squadra lo ha richiamato e l’episodio è finito sotto esame dei commissari FIA.

L'Audi ha mandato in pista una monoposto di Formula 1 senza togliere un ventilatore usato per raffreddarla. È successo durante le prime prove libere del GP del Messico della Formula 1 2026. Al volante della R26 c'era il diciottenne Freddie Slater al posto di Gabriel Bortoleto. Il giovane britannico era alla sua prima partecipazione a un weekend ufficiale di F1. Era già uscito dai box quando la squadra si è accorta del problema e gli ha detto di tornare indietro. Questo errore nella preparazione della vettura gli ha fatto perdere minuti preziosi. Ha anche attirato l'attenzione dei commissari FIA.

Il dispositivo di raffreddamento è rimasto inserito nella fiancata destra dell'Audi. Si tratta di uno strumento che di solito viene tolto prima di far partire la monoposto, ma questa volta ha accompagnato Slater fuori dal garage. Il pilota è stato subito richiamato ai box per permettere ai meccanici di intervenire. Tuttavia, ha dovuto comunque fare un giro completo del tracciato per riportare la vettura in pit lane.

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Perché l'Audi aveva un ventilatore attaccato alla monoposto di Slater

Nello specifico si trattava di una delle attrezzature esterne che le squadre usano per raffreddare le monoposto quando sono ferme nel box. In queste condizioni manca il flusso d'aria che si crea con il movimento. Per questo i meccanici usano ventilatori e condotti per evitare che i componenti interni si surriscaldino. Questa operazione diventa ancora più importante a Città del Messico. Qui l'altitudine supera i 2.200 metri e il raffreddamento è più difficile perché l'aria è meno densa.

I problemi del britannico non sono però finiti con la rimozione del dispositivo. Tornato in pista, infatti, ha ricevuto di nuovo l'ordine di rientrare ai box per un altro problema alla vettura. A quel punto aveva completato solo sei giri. Non era riuscito a stabilire un tempo cronometrato. La sua sessione sembrava già compromessa.

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Il debutto di Slater rovinato dagli inconvenienti: l'Audi finisce sotto esame FIA

Solo negli ultimi undici minuti delle FP1 i meccanici sono riusciti a rimettere la monoposto in pista. Slater è tornato sul tracciato e ha finalmente registrato un tempo valido. Ha migliorato il suo crono fino a 1'20″945, restando quasi tre secondi dal miglior tempo della sessione, segnato dalla Ferrari di Charles Leclerc.

Un risultato che mostra solo in parte le difficoltà della sua giornata. Il 18enne, vicecampione della Formula 3 2026 e primo pilota scelto per il programma giovani dell'Audi, aveva solo un'ora per prendere confidenza con la F1 durante un weekend di gara. Una parte importante di quel tempo è però andata persa per problemi che non dipendevano da lui.

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L'uscita dai box con il ventilatore ancora montato ha attirato anche l'attenzione dei commissari. Sono stati chiamati a decidere se la monoposto sia stata mandata in pista in condizioni non sicure.

Per Freddie Slater ci sarà comunque un'altra occasione a breve. Il diciottenne tornerà al volante dell'Audi nelle FP1 del prossimo GP del Brasile, questa volta al posto di Nico Hulkenberg. Dopo il debutto messicano, l'obiettivo sarà riuscire a sfruttare per intero la sessione. Possibilmente senza dover tornare ai box per recuperare un ventilatore dimenticato.

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