Singapore ha l’aria “malsana”, ma si corre il GP di F1: i piloti possono perdere fino a 3 kg in pista

Immagine
A Singapore le autorità consigliano anche alle persone sane di ridurre gli sforzi fisici prolungati o intensi all’aperto a causa dell’inquinamento dell’aria. Nella stessa città la Formula 1 si prepara ad affrontare uno dei weekend più massacranti dell’anno: durante il GP un pilota può perdere fino a tre chili. Al momento l’evento non è considerato a rischio.

C'è una situazione particolare ad accompagnare la Formula 1 verso il GP di Singapore 2026. La città è avvolta dalla "haze", cioè la foschia provocata dal fumo degli incendi in Indonesia, e la qualità dell'aria in diverse zone è entrata nella fascia che le autorità locali classificano ufficialmente come "Unhealthy", cioè insalubre. Tanto da spingere il Governo a dare indicazioni precise anche sull'attività fisica all'aperto.

Un problema che arriva proprio mentre a Marina Bay comincia un weekend F1 con il format Sprint, quindi con le monoposto in pista da venerdì a domenica tra prove libere, Qualifica Sprint, Sprint, qualifiche e gara.

Immagine

A Singapore l'aria è "Insalubre": cosa consigliano le autorità

A circa 24 ore dall'inizio delle attività preparatorie del weekend di Formula 1 il Pollutant Standards Index (PSI) a Singapore risultava ancora nella fascia "Insalubre" in diverse zone dell'isola: alle 7 del mattino del mercoledì che precede il media-day per esempio era a 130 nella zona centrale, 118 a est e 117 a ovest.

La National Environment Agency di Singapore ha spiegato che il peggioramento è legato alle colonne di fumo provenienti dagli incendi della Sumatra meridionale e del Kalimantan occidentale, e trasportate verso Singapore dai venti.

Al momento non c'è un divieto di fare sport o attività fisica all'aperto. Le indicazioni ufficiali diventano però significative quando vengono messe accanto a ciò che accadrà nel weekend: con un PSI compreso tra 101 e 200, viene consigliato di ridurre gli sforzi fisici prolungati o intensi all'aperto, mentre anziani, donne incinte e bambini dovrebbero limitarli al minimo, e chi soffre di patologie cardiache o polmonari dovrebbe evitarli.

Il peggioramento della qualità dell'aria ha fatto scattare anche le misure previste dal governo di Singapore per i periodi di haze. Tra queste ci sono indicazioni specifiche per lo sport: agli organizzatori degli eventi viene raccomandato di controllare costantemente la qualità dell'aria e di valutare, in base al livello raggiunto e ai possibili rischi per la salute, se sia opportuno modificare o proseguire le attività previste.

Immagine

Quanto peso perdono i piloti durante il GP di Singapore

Quelle indicazioni assumono un significato particolare proprio nel weekend in cui Singapore ospita la Formula 1. Marina Bay viene indicato dalla stessa F1 come uno dei circuiti fisicamente più impegnativi dell'intero calendario, con caldo e umidità elevatissima che si sommano alle caratteristiche del tracciato cittadino e allo sforzo richiesto ai piloti nel momento in cui si calano negli abitacoli delle proprie monoposto.

Le conseguenze sono notevoli: durante il GP di Singapore un pilota può perdere fino a tre chilogrammi di peso per la perdita di liquidi. Ed è proprio questo dato a rendere insolita la situazione di quest'anno: nella stessa città in cui agli abitanti viene consigliato di ridurre l'attività fisica intensa e prolungata all'aperto, la Formula 1 si prepara ad affrontare uno dei weekend più duri della stagione.

Per il momento, però, il Gran Premio non è considerato a rischio. La FIA non ha segnalato problemi di visibilità tali da mettere in discussione l'evento, mentre gli organizzatori hanno predisposto un piano nel caso in cui la situazione dovesse peggiorare. Tra le misure previste c'è anche la disponibilità di mascherine N95.

Le condizioni continueranno a essere monitorate e potranno essere prese decisioni qualora l'haze dovesse creare problemi alla visibilità, alla salute pubblica o allo svolgimento dell'evento.

Immagine

Il precedente di Hamilton: gli dissero di non correre all'aperto

Non sarebbe la prima volta che la Formula 1 corre a Singapore con una qualità dell'aria malsana. Era già successo nel 2019, quando l'haze aveva raggiunto livelli "Insalubri" proprio nei giorni del Gran Premio.

L'attuale pilota Ferrari Lewis Hamilton raccontò allora di aver ricevuto un'indicazione piuttosto eloquente durante la preparazione al weekend: evitare di allenarsi correndo all'aperto a causa della qualità dell'aria. Il GP si disputò comunque regolarmente.

Sette anni dopo la Formula 1 si ritrova davanti a una situazione simile. Per ora non abbastanza grave da fermare le monoposto, ma sufficiente perché le stesse autorità di Singapore raccomandino alla popolazione di limitare proprio quel tipo di sforzo fisico prolungato che, da venerdì, i piloti saranno chiamati ad affrontare in pista.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views