La frustrazione di Francescp Bagnaia a Sepang, dodicesimo e caduta: “La moto va solo sul dritto”

Immagine
Una situazione che fa più male al pilota Ducati perché quella in Malesia poteva essere la pista sulla quale rialzare la testa. “Ma più o meno è stato così per tutta la stagione”.

"La mia moto funziona quando è sul dritto". La frustrazione di Francesco Bagnaia torna fortissima a Sepang. In una tappa del Mondiale di MotoGP in Malesia già ardua a causa delle condizioni dell'asfalto, il pilota Ducati può solo prendere atto di essere in sella a un veicolo che sembra funzionare su una parte del circuito, salvo scadere in prestazioni nelle altre. In buona sostanza: va forte solo quando non deve curvare. E, cosa peggiore, non riesce a capire nemmeno cosa cambiare o migliorare in assetto. I riscontri arrivati dalla pista nelle libere gli danno ragione, suo malgrado. Pecco ha buoni tempi nel primo e nel terzo settore, quelli in cui contano soprattutto i rettilinei. Poi nei due centrali, dove serve gestire la moto tra pieghe e cambi di direzione, s'inchioda o quasi. Lascia otto decimi sul tracciato. Il risultato è il dodicesimo tempo e una caduta proprio mentre cercava di conquistare direttamente l'accesso alla Q2.

Lo scivolone alla curva 1 ha complicato ulteriormente il suo tentativo di miglioramento, ma non può spiegare da sola il risultato complessivo. Anche mettendo insieme i migliori parziali rilevati, non ce l'avrebbe fatta a entrare in top 10. "È ridicolo… una cosa che non si può vedere", ha aggiunto. Non è la pista. Quella, dice, è uguale ai test. La questione è un'altra ed è molto più profonda.

C'è un'altra risposta di Bagnaia che restituisce la dimensione delle difficoltà. Quando gli chiedono delle diverse soluzioni aerodinamiche provate, non ha è riuscito a indicare una direzione di sviluppo precisa. Va a tentoni, una costante di tutta la stagione. Lo spiega bene quando ammette che "per sentire qualcosa devi avere delle sensazioni sulla moto".

Immagine

In sintesi, deve capire (e gli manca da mesi…) cosa fa la sua Ducati sotto di lui. Una situazione che fa più male perché Sepang poteva essere la pista sulla quale rialzare la testa. Nel 2024 vi ha fatto il record. Nel 2025 ha conquistato pole e vittoria nella Sprint race. Alla vigilia lo aveva addirittura ribadito: è l'occasione per tornare sul podio. Ma il suo auspicio è spazzato via da quel che succede sul tracciato. Per adesso, però, il weekend sta raccontando un'altra storia.

E non considera il problema una conseguenza esclusiva delle condizioni dell'asfalto di Sepang. "Le mie sensazioni sulla moto sono completamente diverse. Questa è la cosa principale da capire, ma più o meno è stato così per tutta la stagione"

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views