Vinales corre con la spalla a pezzi e si ritira in Australia: “Se resto a casa, non mi pagano”

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Maverick Vinales costretto a correre nonostante una spalla dolorante.
Il pilota spagnolo s’è ritirato dopo 7 giri della Sprint del GP in Australia. È sceso in pista nonostante le condizioni fisiche precarie. “Per me correre così non ha senso, ma non posso farci niente”.

Maverick Vinales è tornato ai box della Red Bull KTM Tech3 dopo 7 giri e non riusciva ad alzare il braccio sinistro. Phillip Island è il suo circuito preferito ma è stato costretto al ritiro a metà della Sprint perché la spalla sinistra (operata due volte) non regge. E sente dolore. Soffre ancora per le conseguenze dell'infortunio subito in Germania che continua a condizionarne il rendimento. Poi ha pronunciato la frase che vale più della gara stessa: "Se resto a casa, non mi pagano". Non l'ha detto in tono polemico, è la realtà del contratto: dopo 3 GP saltati per problemi fisici, dalla quarta assenza scatta il taglio dello stipendio. E lui ha già dato forfait per 7 Gran Premi.

Vinales corre da infortunato: fermarsi gli costa

I guai del pilota iberico sono iniziati un anno fa, durante la Q2 della tappa del Mondiale sul circuito di Sachsenring: cade in highside in curva 4, a causa dell'asfalto viscido e della gomma posteriore media; riporta la lussazione della spalla sinistra, la frattura del trochite e la rottura del tendine sovraspinato. Da allora si è sottoposto a due interventi: prima gli hanno applicato una placca poi gliel'hanno tolta perché gli faceva male. E a 7 mesi dalla seconda operazione non sta ancora bene. In sella alla moto sale per spirito di servizio e perché non ha scelta. I 6 punti conquistati finora sono quasi una testimonianza della resilienza di Vinales. In Australia voleva provarci, ma ha mollato al settimo giro.

"Per me correre così non ha senso, perché sono il primo a non voler stare nelle retrovie e sto soffrendo molto – ha ammesso a margine della Sprint -. Mi sono infortunato mentre correvo per KTM, ma i contratti che firmi sono quelli che sono. Non posso fare niente". Lui vorrebbe fermarsi per guarire e ristabilirsi pienamente. Ma se lo fa, gli decurtano l'ingaggio.

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Lo sfogo del pilota: "È uno sport pericoloso, così non va"

Vinales non chiede che sia fatta un'eccezione nei suoi confronti, ma che sia presa in seria considerazione una modifica al regolamento. È interesse diffuso, visto che le stesse clausole sono comuni a molti altri contratti in MotoGP. "Dobbiamo insistere molto per cambiare questa situazione, perché è uno sport pericoloso e gli infortuni fanno parte del nostro lavoro", ha aggiunto facendo anche il nome di Toprak Razgatlioglu, fermo dopo una caduta.

È il paradosso di questa MotoGP: corri per il tuo Team e t'infortuni poi devi scegliere se curarti pienamente oppure pensare al tuo stipendio. Vinales ha scelto di correre con una spalla a pezzi, che gli duole ancora. E dopo 7 giri ha dovuto alzare bandiera bianca.

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