MotoGP in Qatar nonostante i missili: “Se sganciano una bomba, speriamo non cada qui vicino”

Immagine
Il pilota Pedro Acosta e la battuta ironica sulla MotoGP che farà tappa in Qatar.
La data in calendario non è stata più modificata: la gara a Lusail è prevista per l’8 novembre, nonostante le perplessità sulla sicurezza in quell’area del Golfo colpita dalla guerra.

"Se sganciano una bomba, speriamo non cada vicino". Pedro Acosta la prende con ironia, non ha scelta. La MotoGP ha deciso che la tappa del Mondiale in Qatar ci sarà: l'8 novembre si correrà regolarmente. Nonostante la guerra. Nonostante una petroliera sia stata colpita al largo della costa settentrionale del Paese. Nionostante un missile Houthi che giovedì ha distrutto un aereo nello scalo di Riyadh, in Arabia Saudita. Nonostante sia pericoloso portare lì, in quella porzione di Medio Oriente incendiata dal conflitto, il carrozzone dei motori. Il pilota spagnolo della Red Bull KTM lo ammette con estrema franchezza e la sua riflessione è la sintesi perfetta di quel che pensano gli altri driver. "Siamo stati assunti per questo: andare a correre".

Tradotto in un linguaggio più brutale, la morale è semplice e cinica: ti pago, girano tanti soldi e se ci va la F1, puoi andarci anche tu. E che la direzione intrapresa sia all'indegna dello spettacolo che deve continuare lo confermano anche le parole del vice CEO della MotoGP, Carlos Ezpeleta. "È tutto pianificato. Anche con l'alluvione di Valencia nel 2024 abbiamo organizzato un evento altrove in una decina di giorni. Possono sempre verificarsi circostanze impreviste".

Ed è proprio quel circostanze impreviste che alimenta le forti perplessità da parte dei centauri. C'è chi come Bagnaia preferisce non spingersi troppo oltre e non dice tutto quel che pensa davvero. Il campione italiano si limita a non esprimere "opinioni che potrebbero mettermi nei guai".

Immagine
Il fascino del circuito di Lusail, dove si corre in notturna.

Poi corregge leggermente il tiro e addolcisce il concetto ricordando il fascino del GP in Qatar: "Si corre di notte, la pista è sicuramente molto bella e anche tutto quello che c'è intorno è bellissimo. Ma se è vero che si tiene alla nostra sicurezza, bisogna pensare a tutto quanto. E se non ci sono le condizioni per correre, si può anche aspettare".

La corsa sul circuito di Lusail è una delle più prestigiose del calendario sia per la spettacolarità dell'evento in notturna sia per i grandi interessi economici che la finanziano. Inizialmente, era in programma il 12 aprile ed è stata spostata all'8 novembre facendo slittare i Gran Premio del Portogallo (22 novembre) e della Spagna, a Valencia (29 novembre). Da allora la data non è più stata modificata. Mai nella storia della MotoGP il campionato si è concluso quasi alla fine dell'anno, ma the show must go on… in un modo o nell'altro.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views