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La Formula 1 cambia le regole per il GP di Monaco 2026: auto “disinnescate” per motivi di sicurezza

La Formula 1 cambia configurazione per il GP di Monaco: niente Straight Mode e auto 2026 “depotenziate” sulle strade di Monte Carlo per motivi di sicurezza. Resta invece la modalità sorpasso.
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La Formula 1 cambia volto per il GP di Monaco di scena nel prossimo weekend del 7 giugno. O meglio: adatta il nuovo volto tecnico della F1 2026 al circuito più particolare del calendario. Sulle strade di Monte Carlo, infatti, le monoposto non potranno sfruttare una delle novità più delicate del nuovo regolamento: la modalità aerodinamica da rettilineo, il cosiddetto Straight Mode, che consente alle ali mobili anteriori e posteriori di ridurre la resistenza all'avanzamento e aumentare la velocità.

La decisione emerge dalla mappa ufficiale del tracciato: per il weekend del Gran Premio di Monaco non sono state indicate zone di attivazione dello Straight Mode. E a ciò si aggiunge anche l'imposizione di una mappatura specifica per la parte elettrica della power unit che di fatto riduce la potenza a disposizione dei piloti. Dunque le F1 2026 saranno di fatto "disinnescate" rispetto alla loro configurazione più estrema, restando sempre nella modalità a maggior carico aerodinamico. Una scelta presa per ragioni di sicurezza, su un circuito in cui le vie di fuga sono quasi inesistenti, i muri sono vicinissimi e ogni errore si paga immediatamente.

La mappa del circuito di Monte Carlo per il prossimo GP di Monaco 2026 pubblicata sul sito ufficiale della Formula 1
La mappa del circuito di Monte Carlo per il prossimo GP di Monaco 2026 pubblicata sul sito ufficiale della Formula 1

Perché a Monaco le F1 2026 non useranno lo Straight Mode

Si tratta quindi di una misura specifica per Monte Carlo. Le nuove monoposto 2026 sono state progettate attorno a un equilibrio molto diverso rispetto al passato: più peso della parte elettrica della power unit, maggiore gestione dell'energia e soprattutto aerodinamica attiva. Le ali possono passare da una configurazione ad alto carico, utile in curva, a una a basso drag, pensata per i rettilinei.

A Monaco, però, il concetto stesso di rettilineo è relativo. Anche il tratto del traguardo, dove in passato era presente il DRS, non è stato ritenuto adatto all'attivazione del nuovo sistema. Il tunnel, già escluso storicamente dal DRS per motivi di sicurezza, resta il punto più evidente di questa prudenza: velocità alte, carreggiata stretta e margine d'errore praticamente nullo.

La FIA ha quindi preferito evitare che le auto possano scaricarsi aerodinamicamente in un contesto così estremo, in quanto non potranno utilizzare una delle armi pensate per aumentare efficienza e velocità sui circuiti tradizionali.

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A Monaco anche MGU-K limitato

La decisione non riguarda soltanto l'aerodinamica. Oltre a non prevedere zone di Straight Mode, secondo quanto riporta la testata specializzata The Race, la FIA ha imposto per il GP di Monaco una mappatura specifica della parte elettrica della power unit. Si chiama "Rev 1" ed è pensata per evitare che le monoposto arrivino alle staccate con velocità troppo elevate su un tracciato stretto, senza vie di fuga reali e con i muri a pochi centimetri.

In condizioni normali, il contributo dell'MGU-K comincerebbe a calare solo dai 290 km/h. A Montecarlo, invece, il taglio scatterà già dai 200 km/h: una volta raggiunti i 300 km/h, l'assistenza elettrica sarà completamente azzerata.

L'Overtake Mode resta: la F1 promette sorpassi a Monte Carlo

C'è però un dettaglio importante: la FIA non ha cancellato ogni aiuto al sorpasso. A Monaco resterà infatti previsto l'Overtake Mode, il nuovo sistema introdotto con la F1 2026 per dare alla vettura che segue una spinta elettrica extra quando si trova entro un secondo dalla macchina davanti in un punto di rilevamento prestabilito. La stessa Formula 1 lo aveva presentato come una delle soluzioni pensate per aumentare le possibilità di attacco anche su piste tradizionalmente bloccate, proprio come Monte Carlo.

Sul tracciato del Principato il punto di rilevamento è stato indicato prima della Rascasse, con attivazione in uscita e nel tratto che porta verso Anthony Noghes, l'ultima curva prima del rettilineo principale. È una scelta che lascia comunque ai piloti una possibilità di attacco, ma senza abbinarla alla configurazione aerodinamica più scarica e non nella sua forma più estrema: con la modalità sorpasso attiva infatti la potenza elettrica a 300 km/h scenderà a 150 kW, per poi annullarsi del tutto a 310 km/h.

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Auto più sicure, ma anche meno estreme sulle strade di Montecarlo

La conseguenza sarà quindi una Formula 1 più controllata nel Principato. Senza Straight Mode, le monoposto conserveranno più carico aerodinamico e meno velocità di punta nei punti in cui, altrove, avrebbero potuto aprire le ali mobili, e inoltre e non potranno contare sull’erogazione elettrica piena fino alle velocità più alte.

Monaco diventa così il primo vero caso limite della nuova F1. Il circuito più iconico del calendario costringe la FIA a usare il regolamento in modo selettivo: non tutto ciò che le auto possono fare sarà autorizzato ovunque. E sulle strade del Principato la priorità resta una sola: evitare che la nuova generazione di monoposto diventi troppo estrema proprio nel posto in cui c'è meno spazio per sbagliare. Lasciando però la speranza di vedere sorpassi lì dove, storicamente, se ne sono visti pochissimi.

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