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Il ritorno di Horner in F1 può slittare ancora: la clausola nel documento riservato frena la trattativa

Il ritorno di Christian Horner in F1 può slittare ancora: una clausola nei documenti Alpine blocca la vendita delle quote di Otro Capital fino a settembre e impone l’ok di Renault.
A cura di Michele Mazzeo
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Il ritorno di Christian Horner nel paddock della Formula 1 rischia di slittare ancora. Non per mancanza di contatti o di interesse, ma per un ostacolo formale che pesa più di qualsiasi indiscrezione: una clausola contrattuale contenuta nei documenti societari di Alpine, emersa grazie a un'inchiesta di PlanetF1.com.

Dopo l'uscita di scena dalla Red Bull la scorsa estate, Horner ha mantenuto un profilo basso, ma non ha mai smesso di lavorare a un rientro nel Circus. Non però da semplice manager. L'obiettivo, ormai chiaro, è tornare con un ruolo più ampio, che includa una quota di proprietà, sul modello già tracciato dal suo storico rivale Toto Wolff.

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In questo scenario, Alpine rappresenta la pista più concreta. Il team di Enstone è in fase di ristrutturazione, ha margini di crescita evidenti e, soprattutto, ha un azionista di minoranza disposto a valutare l'uscita. Otro Capital, fondo statunitense che nel 2023 ha acquisito il 24% della scuderia, ha visto crescere in modo significativo il valore della propria partecipazione.

Il problema, però, è il quando. I documenti aziendali visionati dalla testata britannica indicano infatti che la vendita della quota a una terza parte può avvenire solo "tre (3) anni dopo la data di adozione del presente statuto". Il documento è datato 13 settembre 2023. Tradotto: nessuna cessione possibile prima di settembre.

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Non solo. La stessa clausola stabilisce che l'operazione può andare in porto solo con l'approvazione di Renault, azionista di maggioranza del team. Un doppio passaggio obbligato che rende la trattativa tutt'altro che lineare e spiega perché l'urgenza del rientro di Horner si sia raffreddata nelle ultime settimane.

Dal punto di vista economico, l'operazione avrebbe senso. Otro Capital ha investito 216 milioni di dollari (circa 200 milioni di euro) quando Alpine era valutata 900 milioni di dollari (circa 830 milioni di euro). Secondo Forbes, nel novembre 2025 il valore del team ha raggiunto 2,45 miliardi di dollari (circa 2,26 miliardi di euro), portando la quota del fondo a 588 milioni di dollari (circa 542 milioni di euro), con un ROI del 170% in poco più di due anni.

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Numeri che rendono plausibile la volontà di vendere, ma che non aggirano i vincoli statutari. Renault, inoltre, potrebbe anche decidere di riacquistare la partecipazione, chiudendo definitivamente la porta a un ingresso diretto di Horner nella proprietà.

Il progetto Horner-Alpine non è tramontato, ma è intrappolato nei tempi della finanza e della governance. Per questo, al netto delle voci e delle alternative (Aston Martin compresa) il ritorno dell'ex capo Red Bull in Formula 1 non sarà immediato. E difficilmente passerà dal paddock prima dell'autunno. Se mai passerà da lì in veste di proprietario.

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