Il papà di Kimi Antonelli: “Siamo una famiglia di lavoratori, la F1 era insostenibile. Ho avuto paura per lui”
Kimi Antonelli si accinge a vincere il Mondiale di F1. La festa scatterà con ogni probabilità al termine del Gran Premio del Messico. Con un nono posto il titolo è suo. Il dado è tratto. Leclerc e Verstappen dopo la gara di Austin già immaginavano le gozzoviglie di Kimi. Il momento se lo gusterà e quando avrà vinto penserà anche ai tanti sacrifici fatti per arrivare sul tetto del mondo a 20 anni. Alla vigilia del GP USA il pilota Mercedes aveva dichiarato che il padre non voleva che corresse per proteggerlo da eventuali delusioni. Papà Marco ha confermato, parlando con Sky, che la sua non era una paura dovuta alle gare ma proprio alle delusioni con le quali avrebbe dovuto convivere il figlio.
"Non volevo facesse il pilota perché non eravamo in grado di sostenerlo economicamente"
Nella conferenza stampa del giovedì Antonelli aveva spiegato che il padre, che aveva definito la sua roccia, e con il quale ha un rapporto eccezionale, ha iniziato a farlo correre sin da bambino, ma non voleva che gareggiasse perché il motorsport da un certo punto in poi può riservare grosse delusioni, perché senza un supporto finanziario si può chiudere, al netto di un buon talento, la propria carriera.
Marco Antonelli, dagli Stati Uniti, parlando con Sky ha chiarito le parole del leader del Mondiale, nonché soprattutto suo figlio: "Non volevo che facesse il pilota non per paura, ma perché non eravamo in grado come famiglia di sostenerlo economicamente in questo percorso. Noi siamo persone che lavoriamo normalmente, non e lo potevamo nemmeno immaginare".
Kimi ha colto l'occasione giusta, quella della Mercedes
Il discorso del papà di Antonelli non fa una grinza ed è chiaro per chi è addentro o segue il motorsport, che ha nella Formula 1 il suo apice. Spesso anche piloti di altissimo livello da giovani hanno faticato perché non sono riusciti a trovare il sostegno dagli sponsor: "Per Kimi era una cosa super complicata arrivare fino a qui. Il motorsport ha delle combinazioni astrali che non si congiungono, come quella di Kimi con la Mercedes".
Chiarissimo il pensiero di Marco Antonelli che ricordando il percorso giustamente sottolinea la bravura di Kimi Antonelli nello sfruttare le occasioni che gli sono state date dalla Mercedes, la prima a beneficiare del talento di questo ragazzo che sta per riportare all'Italia il titolo Mondiale della Formula 1.