Il calvario di Marc Marquez: “Non posso più dormire sul fianco destro. È assolutamente vietato”

Marc Marquez si è raccontato in una lunga chiacchierata in occasione di un evento organizzato da uno dei suoi sponsor. Il pilota della Ducati, campione del mondo in carica pronto a riprendersi la testa della classifica in MotoGP dopo una super rimonta, ha parlato soprattutto della sua condizione fisica. Vivere e correre con una spalla che negli ultimi 6 anni è stata soggetta a diversi interventi chirurgici non è facile.
E di questo parla Marc Marquez, sottolineando ancora una volta la sua fatica nel dover gareggiare a volte in condizioni precarie. "Dormire sul fianco destro è assolutamente vietato: devo dormire sul sinistro – ha spiegato parlando proprio dei suoi tanti infortuni –. Se mi addormento sul fianco destro, il giorno dopo sono fuori gioco".
Marc Marquez nel primo Gp del Mondiale 2020 su circuito di Jerez de la Frontera fu protagonista di una brutta caduta provocandosi la frattura all'omero destro che comporterà un'operazione con relativo inserimento di una placca per ridurre le tre fratture subite all'omero del braccio destro: ben 12 viti e una placca. Ebbene Marquez parla proprio di tutto ciò che ha dovuto vivere: "È come essere bloccati, come se qualcosa ti tenesse fermo su un lato e me ne accorgo subito perché se capita che mi muova nel sonno e mi addormento sul fianco destro anche solo per mezz'ora, mi sveglio subito".

Gli infortuni di Marc Marquez e quell'intervento ulteriore nel 2022
Il calvario di Marc Marquez d'altronde è stato lunghissimo. Basti pensare che nel 2022 dopo aver chiuso le qualifiche del GP Italia all’undicesimo posto fu costretto a volare negli Stati Uniti per subire un nuovo intervento all'omero destro, l'infortunio che lo tormentava ormai da due anni. A maggio scorso, inoltre, ancora un'altra operazione alla spalla destra già programmata per rimuovere una vite che si era piegata, toccando il nervo radiale e causando un fastidioso intorpidimento al braccio. Nonostante tutto è tornato in pista, si è rialzato, ha vinto, ed è diventato ancora una volta campione del mondo in MotoGP.
"Con gli infortuni impari semplicemente a convivere con acciacchi e dolori – ha detto ancora Marc –. Non hai scelta: devi conviverci. Non puoi stare sempre a dire cosa ti faccia male o fastidio, perché passeresti l'intera giornata dal fisioterapista. Quindi, ti limiti a convivere con il disagio".
Oltre alla parentesi dedicata gli infortuni, Marquez ha parlato anche delle sue abitudini molto rigide nei giorni precedenti alla gara. "Non dormi molto a causa dell'adrenalina della Sprint Race o della gara principale e, in più, pensi continuamente a gomme, assetti, dove sorpassare, dove tentare una manovra e dove attaccare – ha raccontato ancora –. Inizi a visualizzarla un po' prima della gara; di solito ceni, ti metti a letto e tutto ti scorre davanti agli occhi. E quando stai vivendo un momento di intimità con la famiglia o il partner continui a pensarci, e loro ti dicono: ‘Ehi, Marc, rilassati: è il tuo giorno libero, non ti stai allenando".

E conclude: "Tutti in famiglia sanno benissimo che qualsiasi cosa mi dicano da giovedì a domenica — cose che non c'entrano con la moto — non me le ricorderò. Anche quello che mi dicono il lunedì dopo il Gran Premio non me lo ricorderò. Mi dicono cose importanti da martedì in poi, quando torniamo ad essere persone normali".
Oggi Marc Marquez, dopo tante operazioni e diversi percorsi di fisioterapia che avevano l'obiettivo di rimetterlo in sella alla sua moto, riesce tranquillamente a convivere con i problemi che ancora la spalla gli procura. Nonostante questo non ha mai nascosto il disagio di dover convivere con tutto ciò.
Per Marc, dormire sul fianco destro, appoggiando il peso del busto direttamente sull'osso operato e sulle placche o viti chirurgiche, o incisioni, crea indubbiamente fastidio. La pressione schiaccia i tessuti infiammati e i vasi sanguigni locali, provocando un dolore pulsante e diffuso. Questo però non gli ha impedito di tornare ad essere competitivo in pista raccogliendo un successo dopo l'altro a suon di vittoria tra Sprint e gara normale.