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Hamilton in Ferrari, l’ultimo retroscena: la clausola con la Mercedes e il ruolo di John Elkann

Il prossimo arrivo di Lewis Hamilton in Ferrari, oramai ufficiale dal 2025 svela una precisa strategia vincente del Cavallino Rampante. Un blitz che ha scosso e sconvolto le dinamiche della Formula 1. Grazie alla volontà di John Elkann, il lavoro di Frédéric Vasseur e a quella clausola con la Mercedes, trasformatasi in realtà.
A cura di Alessio Pediglieri
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Lewis Hamilton in Ferrari. Un sogno che si è trasformato in realtà (da sogno) per i tifosi del Cavallino rampante che, dopo la serie di indiscrezioni montate a turbine nel giro di poche ore, giovedì 1 febbraio alle 20 hanno potuto cancellare definitivamente ogni dubbio, di fronte al comunicato ufficiale da Maranello. Un ingaggio epocale per la Ferrari che spiazza tutto il mondo della Formula 1 con un blitz perfetto, magistralmente orchestrato in ogni dettaglio, sfruttando il contratto di Hamilton con la Mercedes e mettendo in gioco lo stesso John Elkann.

Un'operazione del genere non può non coinvolgere e iniziare in prima persona dal vertice. E il vertice Ferrari è stato il classico grimaldello che ha scassinato la porta della possibilità: la volontà di John Elkann di portare il sette volte campione del mondo in rosso è stata ovviamente determinante e ha permesso ciò che in poco tempo ha stravolto equilibri e gerarchie in una Formula 1 che ora attende con spasmodica ansia il 2025. Un fulmine a ciel sereno che ha messo sconquasso nella Mercedes di Wolff, letteralmente imbufalito e spiazzato per quanto accaduto.

Hamilton guiderà la Ferrari, dunque, lo farà insieme a Charles Leclerc il cui silenzio di fronte allo tsunami scatenato dall'ingaggio del pilota inglese, lascia ben capire come fosse tutto programmato in sede Ferrari, anche in quello spot in cui nessuno aveva capito un messaggio subliminale poi diventato concreto colpo di mercato. Tutto orchestrato e curato nei minimi particolari, per trascinare l'inglese a Maranello dove potrà anche provare a conquistare un proprio ulteriore record personale, sbalzando uno dei miti in assoluto in casa Cavallino, Michael Schumacher: se strapperà l'ottavo mondiale sarà lui il migliore di sempre.

Tornando alle scombussolanti ultime ore dell'annuncio che ha già cambiato la storia della Formula 1, se Hamilton è arrivato in Ferrari lo si deve alla strategia collettiva, che ha visto Vasseur lanciato a concludere l'accordo, forte del lasciapassare di John Elhann da sempre enorme estimatore dell'inglese. Mente e braccio che hanno strappato Hamilton alla Mercedes dove aveva appena firmato il rinnovo di contratto, ad agosto, in cui però probabilmente, qualche accenno di un futuro diverso già si era palesato.

Nel biennale che il 40enne aveva sottoscritto con le Frecce d'Argento – e che aveva portato Wolff a credere di poter dormire sogni sereni – era stata infatti inserita una clausola che oggi, con la firma in Ferrari, appare un vero e proprio colpo di teatro intuito in tempi non sospetti: per Hamilton c'era la possibilità di una rescissione anticipata, una semplice appendice poi trasformatasi in un asso nella manica da Jhon Elkann, da Frédéric Vasseur e dalla Ferrari,  alle 20 di un giovedì di inizio febbraio. Con un comunicato di due righe che vale la storia.

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