Fotografo italiano ferito nell’incidente di Perez a Monaco: “Col mio corpo ho protetto due colleghi”

un detrito dell’auto distrutta di Sergio Perez nell’incidente al primo giro del GP di Monaco ha colpito Andrea Bruno Diodato, fotografo italiano di 30 anni.
A cura di Gabriele Mento
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Il grave incidente al via del GP di Monaco che ha visto la macchina di Sergio Perez andare a impattare violentemente contro le barriere, è stato decisamente molto pericoloso. Se i piloti coinvolti, fortunatamente, non hanno riportato nessuna conseguenza fisica, a bordo pista un fotografo italiano ha avuto bisogno di assistenza medica per via di un detrito dell'auto che lo ha colpito.

La testimonianza del fotografo rimasto ferito nell'incidente al GP di Monaco

L'incidente causato da Kevin Magnussen ha totalmente distrutto la macchina di Sergio Perez, e i detriti della vettura del messicano sono volati contro le persone presenti a bordo pista, mettendo in serio pericolo i fotografi presenti. Andrea Bruno Diodato, era esattamente in quel punto, insieme ad altri colleghi, e ha spiegato cosa ha vissuto.

"Ho visto arrivare il gruppo e capito che Perez stava per colpire la barriera. Di istinto, come mi hanno insegnato nelle mie attività professionali, mi sono gettato a terra ed è lì che mi sono ferito le gambe" ha raccontato il fotografo ad Automoto.it. "Ho visto l'esplosione dei pezzi, ho alzato gli occhi al cielo e lì mi sono caduti dentro dei residui di carbonio. Col mio corpo ho protetto gli altri due fotografi, ma ho tenuto gli occhi chiusi e chiesto dell'acqua, non li ho riaperti fino a quando non mi hanno passato una bottiglia e li ho lavati". 

Chi è Bruno Diodato, il fotografo rimasto ferito

Bruno Diodato, fotografo di 30 anni nato a Rho e che collabora con agenzie di stampa e foto giornalistiche, racconta come dopo essere stato portato al centro medico in ospedale per dei controlli, è voluto tornare subito in pista per documentare la parte finale di gara, per godersi dal vivo la vittoria di Charles Leclerc.

Sulle stories di Instagram, ha commentato l'incidente citando quello che viene scritto all'ingresso di tutte le piste inglesi, ovvero che "Motorsport is dangerous", ma tranquillizzando tutti sulle sue condizioni "È andata abbastanza bene, solo un mega livido, qualche taglietto, ma poteva andare molto peggio".

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