Fausto Gresini non è morto. Nella serata si era diffusa la notizia della morte del team manager della scuderia che porta il suo nome in MotoGP. Un'indiscrezione confermata anche dalle principali agenzia di stampa ma che invece è stata smentita, prima dai familiari dell'ex pilota e poi dalla sua scuderia, attraverso una nota ufficiale divulgata anche su propri canali social. Le sue condizioni restano ancora molto gravi ma c'è ancora speranza.

Fausto Gresini non è morto, la smentita della famiglia e del team

La notizia della morte di Fausto Gresini circolata nelle scorse ore e confermata anche dalle agenzie, è stata smentita prima dal figlio sui social e poi dal team Gresini Racing. Questa la nota ufficiale della sua scuderia: "Nonostante le notizie in circolazione, Fausto è ancora con noi, seppur in condizioni critiche". Sulla stessa lunghezza d'onda anche il figlio Lorenzo, sul suo profilo Facebook ufficiale: "Voglio ringraziare la stampa che ha avuto così tanto tatto nel comunicare  e divulgare una notizia non verificata, siete proprio avvoltoi. Il mio grande babbo sta molto male ma il suo giorno non sarà oggi".

Come sta Gresini, la battaglia dopo le complicazioni legate al Covid

C'è ancora speranza dunque per Fausto Gresini. Il quadro clinico del team manager della Gresini Racing resta grave, con le funzioni d'organo compromesse, come annunciato nel bollettino medico dello scorso fine settimana. Tutto è iniziato dal Covid che ha purtroppo creato gravi problemi a livello polmonare. La grande gloria delle due ruote continua a lottare nel reparto di terapia intensiva dell'Ospedale di Bologna dove è ricoverato dopo 60 giorni di calvario. A fare il tifo per lui ci sono le tante persone che hanno tirato un sospiro di sollievo dopo lo "scampato pericolo".

La carriera di Fausto Gresini

Nato nel 1961 a Imola Gresini per 13 stagioni dal 1982 al 1994 è stato pilota di Motociclismo, ha corso sempre nella 125 ed ha vinto due titoli Mondiali nel 1985 e nel 1987. Pilota abile, ottenne 21 successi, 17 pole position e 47 podi. Nel 1997 passa dall'altra parte della barricata e fonda il Gresini Racing, che da ventiquattro stagioni fa parte del circus. Team privato che ha utilizzato per anni moto Honda e ora invece dell'Aprilia. I suoi piloti hanno vinto numerose gare nella MotoGP, su tutti Sete Gibernau, Loris Capirossi e Marco Melandri. Ma questa non è stata un'annata esaltante, complici anche le difficoltà prodotte dal caso Iannone. Diversi i titoli conquistati in carriera: uno in 250, uno in Moto 3, un altro in Moto 2 e l'ultimo vinto nella Moto E.