“Colpa del circuito”, l’assurda spiegazione di Leclerc per il caos con Hamilton in Messico. Vasseur lo gela

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L’ultimo Gran Premio ha lasciato scorie in Ferrari. Adesso c’è il Brasile tra pochi giorni, e la Ferrari ha un problema tra i suoi due piloti mai affrontato veramente.

In Messico la Ferrari si è sparata da sola. E adesso sembrano litigare anche su chi ha premuto il grilletto. In curva 4 Hamilton e Leclerc erano primi e secondi. Primi e secondi, roba da non crederci per quanto accaduto dopo. Pochi secondi più tardi la Rossa s'è ritrovata a imprecare per il comportamento autolesionista dei suoi piloti, che ha pregiudicato la vittoria del Gran Premio. E se il trionfo Mondiale di Kimi Antonelli ha messo in secondo piano l'episodio, adesso che il clamore mediatico intorno al "ragazzo" bolognese della Mercedes è lievemente scemato torna in mente quella brutta scena: due compagni di scuderia che sono disposti a buttarsi fuori mentre dai box stanno a guardare provando a dare un senso e una spiegazione a quello spettacolo che un senso non ce l'ha. Verstappen aveva già messo il Cavallino negli specchietti, Sir Lewis era furioso e il monegasco ha cercato un muro che non c'è per giustificarsi.

La ricostruzione è semplice e non lascia spazio. Hamilton in pole, Leclerc che passa Russell e si mette dietro. A curva 1 Charles prova all'esterno Lewis resiste. A curva 4 ci riprova, frenano tutti e due tardi, Leclerc finisce sull'erba, taglia la 5. Verstappen ringrazia e vince. Alla fine Hamilton è arrivato secondo. Leclerc quarto, con 5 secondi sul groppone Poi c'è il veleno, che è peggio del risultato.

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"Se ci fosse stato un muro a curva 4, né io né Lewis avremmo frenato così tardi. E io se posso vincere attacco, perché lo spazio c'era", sono le parole di Leclerc che scarica la responsabilità dell'accaduto altrove. Una spiegazione assurda. Ma è questa la risposta arrivata dopo l'attacco frontale del britannico furioso che dopo il Gran Premio gli ha dato dell'immaturo, facendogli una ramanzina pubblica: "Non è questione di età, Charles ha 29 anni, ma di mentalità: la sua è o vinco io o non vince nessuno, invece di pensare a fare una doppietta". Tradotto: hai pensato solo a te, non alla doppietta della squadra.

Il Team Principal Vasseur non era d'accordo con Leclerc sul fatto che le caratteristiche del circuito messicano fossero la causa del suo disastro al primo giro. E lo ha gelato. "Il tracciato non aiuta di certo, perché se guardiamo agli ultimi due anni abbiamo avuto questo tipo di problema, ma non può essere una scusa". Messico è andato. Punto. Ora c'è il Brasile tra pochi giorni, e la Ferrari ha un problema tra i suoi due piloti mai risolto. E sta ancora lì a chiedersi che abbia messo il dito sul grilletto.

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