A Verstappen chiedono se può finire il Mondiale F1 senza vincere una gara: “Non lo dirò mai ad alta voce”
C'è una frase che Max Verstappen non vuole pronunciare. Perché significherebbe accettare uno scenario che nella sua carriera in Formula 1 ha vissuto soltanto una volta, quando aveva 17 anni e ancora non aveva mai guidato una Red Bull: chiudere un'intera stagione senza vincere nemmeno un Gran Premio.
Quando durante l'incontro con i media olandesi a Monza gli hanno chiesto se ormai considera possibile terminare così il Mondiale 2026, Verstappen non ha realmente escluso l'ipotesi. Ha fatto qualcosa di diverso: "Ovviamente non lo dirò mai ad alta voce". Una risposta che racconta abbastanza bene quanto sia cambiata la situazione del quattro volte campione del mondo.
Per trovare l'unica stagione senza successi della sua carriera bisogna infatti tornare al 2015, l'anno del debutto con la Toro Rosso. Verstappen disputò 19 gare, raccolse 49 punti e ottenne come migliori risultati due quarti posti, senza salire sul podio. Dal 2016 in poi, invece, ha sempre vinto almeno un GP. E proprio nel 2016 conquistò il primo successo al debutto con la Red Bull in Spagna, diventando il più giovane vincitore nella storia della Formula 1.
Verstappen ammette quanto è difficile vincere con la Red Bull nel 2026
Il problema è che questa volta Verstappen sa che la possibilità non è soltanto teorica. Dopo 13 Gran Premi del Mondiale F1 2026, il pilota olandese è ancora fermo a zero vittorie, con cinque podi e 127 punti complessivi.
E quando gli viene chiesto quanto sia realistico riuscire almeno una volta a tornare sul gradino più alto del podio, non nasconde la situazione: "Ogni volta che sono in macchina provo a ottenere il massimo. Se ci sarà la possibilità di vincere, darò tutto. Ma per come stanno le cose adesso, quella possibilità non è molto grande".
Nemmeno il debutto sul nuovo circuito di Madrid basta a cambiare il suo giudizio. Il Madring viene indicato come una pista sulla quale il pilota potrebbe fare maggiormente la differenza, ma Verstappen ha liquidato anche questa prospettiva con una considerazione molto semplice: in Formula 1, per quanto bravo possa essere chi guida, serve comunque una macchina veloce.
Ed è qui che quella frase che non vuole dire ad alta voce assume un peso diverso. Nel 2015 Verstappen era un debuttante che ancora aspettava la prima vittoria. Undici anni dopo, con quattro Mondiali e 71 successi in carriera, rischia di ritrovarsi sullo stesso piano statistico: una stagione intera senza vincere una gara.