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Giro d'Italia 2026

Vingegaard e Campenaerts scherzano sull’urina nelle borracce al Giro: “Per non farla sui tifosi”

L’appello della Giuria del Giro d’Italia nell’invitare ufficialmente i corridori ad evitare di espletare i propri bisogni fisiologici nelle borracce ha scatenato il dibattito anche dentro al gruppo. Con un epilogo più che divertito che ha coinvolto la Visma, nella figura del suo campitano Vingegaard ma anche e soprattutto dell’indiziato numero uno, Victor Campenaerts.
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Qualche giorno fa un appello sul comunicato ufficiale da parte della Giuria del Giro d'Italia, aveva scatenato ilarità e sorpresa: "Si invitano i corridori a non utilizzare le proprie borracce per l'urina". Una comunicazione alquanto particolare per cui è iniziata anche la caccia ai "colpevoli". Il cui numero uno è stato identificato in Victor Campenaerts, il fido gregario in Visma, di Vingegaard. E proprio loro sono stati protagonisti di un simpatico siparietto video sull'argomento, postato sui social: "Così non la si fa nel giardino di altri o addosso ai tifosi…"

Battute, ironia ma non tropo. Perché il tema è più che reale e sentito dai corridori che affrontano ogni giorno dalle 4 alle 6 ore in sella ad una bici e non possono permettersi alcun tipo di sosta. Così anche i bisogni fisiologici più elementari possono diventare un problema e devono trovare soluzioni pratiche. Così, quella di utilizzare le borracce vuote come recipienti di fortuna, espediente evidentemente abusato in questa prima parte di Giro a tal punto da smuovere la stessa giuria. E indentificare il colpevole principale: Victor Campenaerts. Che non ha smentito alcunché, anzi: si è divertito sul bus della Visma a spiegare i motivi di tali scelte, intervistando simpaticamente sull'argomento lo stesso capitano, Jonas Vingegaard.

Jonas Vingegaard si difende: "Mai fatta pipì nelle borracce…"

Nel suo ultimo "vlog" su Instagram , intitolato "dichiarazioni peegate", Campenaerts ha incalzato i propri compagni di squadra sull'argomento, tanto discusso in questi giorni. Jonas Vingegaard ha subito tagliato corto: "Non urino nelle bottiglie d'acqua o borracce" anche se non manca la battuta a davore del fido scudiero: "È sempre meglio che urinare proprio davanti alla folla.. Così non vedono il tuo "coso".  Anche Sep Kuss, ridendo, ha commentato l'argomento: "Una volta ho visto qualcuno fare pipì nella sua borraccia durante la tappa regina del Tour. Non credo che nessuno si sia offeso per quel gesto. Anzi: se qualcuno l'ha visto, penso che sia rimasto impressionato dall'abilità, dalla precisione e dall'igiene."

Campenaerts spiega: "L'alternativa? In giardino o sui tifosi… ma ora lo hanno vietato"

Battute e sarcasmi per svelenire gli animi e ridurre l'argomento per ciò che semplicemente è: una realtà con cui si condivide da sempre la vita di gruppo. E così, arriva anche il turno dello stesso Campenaerts: "Visto l'alto numero di richieste… vi spiego perché si urine nella bottiglia. Nella maggior parte dei paesi, urinare in pubblico è vietato dalla legge. Inoltre, ci sono molti spettatori lungo la strada, quindi la mia soluzione è stata semplice: urino in una bottiglia, così non devo urinare nel giardino di qualcuno o addosso alle persone che si trovano a lato della strada… Ho urinato nella bottiglia" ammette Campenaerts, "ma poi l'ho riportata all'ammiraglia, con le migliori intenzioni. Ma l'UCI ha ora vietato di urinare anche in una borraccia, quindi non mi vedrete più farlo"

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