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Giro d'Italia 2026

Eulalio in Maglia Rosa è diventato un eroe nazionale: “Mi han chiamato il Presidente Seguro e Rui Costa”

Afonso Eulalio, portoghese classe 94, dallo scorso 13 maggio ha indossato la Maglia Rosa al Giro d’Italia 2026 e non l’ha più tolta, contro ogni pronostico. Fino a raggiungere vette di popolarità inaspettate anche in Patria: “So di star facendo qualcosa di straordinario… mai avrei sognato di arrivare fino a questo punto”
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Afonso Eulalio ha conquistato la Maglia Rosa al Giro d'Italia 2026 dopo la quinta tappa, la seconda in Italia, con l'arrivo a Potenza, grazie alla fuga bidone di giornata. Nessuno se lo sarebbe aspettato e tutti avrebbero scommesso che se la sarebbe tolta già la giornata successiva. Dopo otto giorni e sette tappe, il piccolo portoghese ha proseguito nel proprio sogno personale e anche dopo le salite del Blockhaus, di Corno alle Scale, la cronometro da oltre 40 chilometri è riuscito nell'impresa di difendere la Maglia Rosa, diventando il protagonista un po' per caso di questa prima parte di Giro. A tal punto da diventare eroe nazionale in Portogallo, chiamato al telefono dal Presidente Seguro e da Rui Costa, ex ciclista portoghese e idolo di Eulalio, che ha vinto il campionato del mondo su strada nel 2013: "Ma non ho risposto… poi ho visto i messaggi è ho capito".

In carriera, fino ad oggi, Afonso Eulalio da Figuera da Foz (una cittadina di poco più di 60 mila abitanti), non si era mai particolarmente distinto. Professionista dal 2025 dopo una onesta trafila giovanile, il leggero scalatore portoghese si è preso l'intera scena nella prima parte del Giro d'Italia 2026, ricoprendo il ruolo da leader della classifica generale, conquistato il 13 maggio a Potenza, senza che nessuno quasi gli desse importanza. Giovane, sconosciuto, nemmeno capitano di una Bahrain che si era presentata con Santiago Buitrago, subito estromesso alla seconda tappa per una caduta. Eppure il 25enne portoghese ha saputo difendere la straordinaria avventura che sta vivendo, nel migliore dei modi: perdendo minuti preziosi di fronte a sua maestà Vingegaard, dietro ad una manciata di secondi, ma uscendo indenne da tappe come il Blockhaus, il Colle alle Scale, sui Muri di Fermo e la stessa crono di Viareggio dove, per tutti, avrebbe sicuramente passato la mano.

Eulalio in Rosa, Pellizotti: "Ce la godiamo giorno per giorno"

Una favola ad occhi aperti che lo stesso Eulalio ha voluto raccontare di persona a tifosi, appassionati e curiosi di questo exploit improvviso che ha stupito lo stesso ds della Bahrain Victorious, Franco Pellizotti che ha più volte ribadito di "vivere questa situazione al momento, ogni giorno in Maglia Rosa è semplicemente un giorno in più". "Da quando sono in Maglia Rosa" ha spiegato Eulalio, "ogni giorno ricevo tantissime chiamate al telefono e ricevo messaggi su messaggi. Ai quali non ho risposto perché non so nemmeno da chi arrivino".

Afonso Eulalio in Portogallo è un eroe nazionale: solo Joao Almeida ha fatto meglio di lui al Giro d’Italia
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Le telefonate perse del Presidente Seguro e di Rui Costa: "Ho capito solo dopo…"

Tra questi, però, il buon Eulalio ha perso la classica occasione della vita: tra i tanti che volevano complimentarsi con lui ci sono stati anche il Presidente del Portogallo, Antonio Josè Seguro e l'idolo assoluto della sua giovinezza, il campione portoghese di ciclismo, Rui Costa (omonimo dell'ex campione di calcio e presidente del Benfica, club del cuore di Eulalio), che nel 2013 conquistò il Mondiale in linea. "Solamente qualche ora dopo aver ricevuto queste telefonate ho ricevuto i messaggi e capito di chi si trattasse, mi spiace. Credo davvero di star facendo qualcosa di impressionante. Non avrei mai pensato di poter correre in un WorldTour" ha poi concluso, "e tanto meno di avere questa maglia addosso…"

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